“Vuoi suonare gli arpeggi con la tua chitarra ma non sai da che parte cominciare? Non sai se suonare con il plettro o con le dita? Non sai se farti crescere le unghie o no?
Anche per me era così, fino a quando…”
Finalmente rivelati tutti i SEGRETI per suonare gli arpeggi con successo e ottenere all’istante il piacere di suonare la chitarra.

BarbaraPolacchiCiao,

sono Barbara Polacchi, musicista per professione e chitarrista per passione da … sempre.

Se stai leggendo questa pagina, probabilmente anche tu stai cercando una soluzione al problema degli arpeggi!

Eh sì, un BEL problema, che io mi sono portata dietro per anni!

Quindi ti dico subito che sei nel posto giusto 🙂 e quello che stai per scoprire sugli arpeggi è completamente diverso da qualsiasi altra cosa tu possa aver sentito o letto fino a oggi.

Ti sei mai posto/a una delle seguenti domande:

  • Qual è l’applicazione concreta degli arpeggi nella vita di un chitarrista?
  • A cosa servono?
  • Perché dovresti perdere tempo con essi?
  • Come e dove poterli usare quando suoni?

Se almeno una di esse è una TUA domanda, allora ti consiglio di continuare a leggere questa pagina perché scoprirai esattamente questo:

  • senza frequentare corsi lunghi e costosi
  • senza imparare tutto a memoria non capendo niente di quello che stai suonando
  • senza cercare informazioni dispersive e contraddittorie su internet o nei negozi di musica e librerie
  • senza dover uscire da casa tua

E, soprattutto, ti mostrerò come poter suonare e fare pratica con gli arpeggi in modo veloce (molto veloce!).

Ma prima di continuare …

… ho preparato per te un e-book gratuito grazie al quale potrai scoprire come affrontare fin da SUBITO la tecnica degli arpeggi, e-book che dovresti assolutamente avere!

Per averlo non devi fare altro che inserire la tua email principale, cliccare sul pulsante in basso “Si, grazie” e riceverai subito, nella tua casella di posta elettronica, il link per scaricare il file!

I tuoi dati sono al sicuro e sono trattati in piena conformità alla Legge sulla Privacy n.196/2003. Potrai cancellarti in qualsiasi momento con un solo e semplice click.

“Ma perché bisogna fare gli arpeggi, a che cosa servono?”

Sapessi quante volte mi sono fatta questa domanda nel corso dei miei studi musicali!

Fin dai primi anni di conservatorio, tanto tempo fa, ricordo che i miei professori di pianoforte (studiavo composizione ma ho avuto il pianoforte come materia complementare per ben 10 anni!) la prima cosa che mi facevano suonare a lezione erano le scale e gli arpeggi, “perché“, dicevano, “le scale e gli arpeggi sono fondamentali per chi vuole suonare uno strumento musicale“.

E quindi giù a fare gli arpeggi.

Inoltre vedevo che una mia compagna di classe delle medie, che aveva cominciato a suonare la chitarra a scuola, aveva anche lei il suo bel libro degli arpeggi per chitarra.

Allora ho cominciato ad intuire che forse gli arpeggi sono importanti ma … perché?

Bella domanda, a cui nessuno sembrava saper rispondere 🙁

E così continuavo a fare i miei arpeggi a mo’ di pappagallo, solo perché, comunque, facevano media per il voto del pianoforte (anche agli esami).

Quando ho cominciato a suonare la chitarra, alle medie grazie alla mia amica di cui ti parlavo prima, volendo io suonare questo strumento per puro divertimento, all’inizio mi sono rifiutata di avvicinarmi agli arpeggi.

Volevo solo accompagnare le mie canzoni con qualche accordo, fare qualche ritmo e niente di più complicato e la cosa mi divertiva e appassionava.

Sfortunatamente, però, alcune canzoni che mi piacevano e che volevo suonare con la chitarra, avevano dentro gli arpeggi e lì, a quel punto, ho cominciato ad andare in crisi.

Dovevo usare il plettro o le dita (o entrambi)? Dovevo avere le unghie lunghe o no (suonando anche il pianoforte ovviamente non potevo tenerle lunghe)? Come sistemare la mano destra sulle corde e come fare a coordinare le due mani suonando un giro armonico? Le note da suonare con la destra dovevano avere tutte la stessa lunghezza/velocità oppure cambiavano ritmicamente?

E, posso assicurarti, potrei continuare ancora molto a lungo con tutte le domande che mi frullavano in testa.

Premetto che in quel periodo avevo comperato una chitarra super-economica che suonava talmente male che … nemmeno mi ricordo se fosse acustica o classica 🙂

Ricordo però che suonavo con il plettro e suonavo la ritmica, quindi facevo gli accordi tranquillamente usando la destra solo con le pennate.

Quindi quando trovai queste canzoni con gli arpeggi fu un vero e proprio trauma per me perché non riuscivo a fare gli arpeggi con il plettro, non ero abituata, e non sapevo usare le dita, non ero abituata.

Allora … che fare?

Beh, davanti a me avevo due possibilità di scelta:

  1. lasciar perdere tutto e continuare a fare le canzoni che NON avevano arpeggi al loro interno (lasciandone fuori, così, parecchie che mi piacevano e che avrei voluto suonare)
  2. cominciare a capire FINALMENTE come funzionavano questi arpeggi e cominciare a farli.

Devi sapere che io sono una persona molto testarda e cocciuta 🙂 e se mi metto in testa di voler arrivare a fare una cosa, in un modo o in un altro quella cosa, alla fine, riuscirò a farla!

Per cui, come puoi immaginare, ho scelto la seconda strada.

E a questo punto sono cominciati i problemi!

Ma andiamo con ordine, seguimi.

Sapevo perfettamente cos’è un arpeggio: Wikipedia dice che “l’arpeggio (…) è un abbellimento che si applica a un accordo, in cui le note vengono eseguite in successione più o meno rapida anziché simultaneamente” quindi si tratta di suonare tutte le varie note che formano l’accordo una alla volta, normalmente partendo da quella più grave per arrivare fino a quella più acuta e poi, eventualmente, ritornare dalla nota più acuta a quella più grave.

Quindi tutto molto semplice, basta solo provarli un po’ e alla fine vengono.

Ma qui è il punto.

Con il pianoforte è piuttosto semplice fare gli arpeggi (ovviamente bisogna studiarli, studiare le diteggiature, il passaggio del pollice, ecc ecc, ma questo a noi ora non interessa) perché comunque tutte e due le mani viaggiano insieme e tutte e dieci le dita sono coinvolte nell’esecuzione di questa tecnica.

Con la chitarra, invece, le cose si complicano molto intanto perché posso decidere di suonare gli arpeggi sia con il plettro che con le dita e i due approcci sono completamente diversi l’uno dall’altro, con problemi differenti!

Poi perché con la chitarra la mano destra fa una cosa e la sinistra ne fa un’altra, completamente diversa: la sinistra non collabora in alcun modo alla realizzazione dell’arpeggio ma fa … altro !!!

Ancora: con il pianoforte avevo capito che studiare gli arpeggi serviva per impostare la mano, allargare le dita e poi perché nei brani che si suonano ci sono passaggi che sono formati da arpeggi quindi si ha già una certa padronanza di questi passaggi a livello tecnico, potendo così dedicarsi ad altri aspetti meno tecnici e più musicali.

Con la chitarra, invece, continuavo a non capire l’utilità di questa tecnica: certo, è bello suonare una canzone con gli arpeggi, ma … è solo questo?

Inoltre cercando dei libri in biblioteca o nei negozi di musica (ti parlo degli anni ’80 quindi il computer non era ancora di uso comune e Internet non esisteva) che riguardassero gli arpeggi per chitarra, trovavo solo libri istituzionali e canonici, libri cioè in cui fin dalla prima pagina trovi le note scritte sul pentagramma e basta: a quel punto non devi fare altro che … suonare!

Non riuscivo a trovare, invece, niente di niente per quanto riguardasse altri generi musicali al di fuori della musica classica, quindi della serie: se volevo fare gli arpeggi dovevo arrangiarmi.

Posso assicurarti che tutto questo era molto faticoso e scoraggiante!

Ma … continuiamo a girare il dito nella piaga 🙂

In qualche modo, grazie alla mia amica che mi aveva iniziato alla chitarra, avevo capito che la mano destra, volendo usare le dita, aveva una posizione ben definita: ongi dito si muove su una corda (nel caso di indice, medio e anulare) o si sposta sulle tre corde più gravi (come il pollice) e questo era già un passo avanti.

Ma, come si dice, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare!

Ed era proprio il mio caso: avevo capito il concetto con la mia testa, ma provando ad impostare la mano destra in quel determinato modo non riuscivo a muovere le dita una dopo l’altra, era molto faticoso coordinarle insieme per non parlare poi di cosa succedeva quando volevo mettere la sinistra e suonare un semplice accordo di DO maggiore!

Apriti cielo !!!!!!!!!!!!

Se pensavo alla mano destra le dita della mano sinistra non spingevano sufficientemente le corde cosicché il suono risultante era semplicemente … inascoltabile; se allora pensavo alla mano sinistra, le dita della mano destra … andavano ognuna per conto suo, suonando spesso insieme.

A questo punto ebbi una geniale idea, che però si dimostrò subito … un fallimento totale!

Visto che con le dita della destra non riuscivo a suonare questi benedetti arpeggi, allora decisi di utilizzare il plettro: già lo usavo per fare le ritmiche quindi, pensavo, sarebbe stato molto più semplice suonare gli arpeggi, una cosa quasi automatica.

Ma, ahimé, lo PENSAVO, perché in realtà le cose non stavano affatto così: usando il plettro non riuscivo a fare il fatidico salto di corda e suonavo qualsiasi corda mi capitava sotto il plettro (è proprio il caso di dirlo) con il risultato che gli arpeggi non erano arpeggi, spesso suonavo l’intero accordo anziché le singole note e il suono che risultava era assolutamente sporco.

Quindi un vero e proprio disastro!

Così mi si ripropose la scelta di qualche tempo prima:

  1. lasciar perdere tutto e continuare a fare le canzoni che NON avevano arpeggi al loro interno (lasciandone fuori, così, parecchie che mi piacevano e che avrei voluto suonare)
  2. cominciare a capire FINALMENTE come funzionavano questi arpeggi e cominciare a farli.

Arrivata a questo punto, scegliere la prima strada significava dimostrare a me stessa (prima di tutto) che avevo fallito, che non ero riuscita a fare una cosa bella (perché comunque suonare una canzone con un arpeggio è molto bello), non ero stata capace di apprendere una tecnica avanzata e, forse, sarei rimasta solo una strimpellatrice di chitarra che è capace di suonare solo le canzonette “zum-pa-pa” e basta.

Però la seconda alternativa mi attraeva ancora più di qualche tempo prima.

Ma … COME fare? e soprattutto … COSA fare?

Già … COSA fare?

Avevo provato di tutto ma niente mi era servito per imparare a suonare questi benedetti arpeggi.

Sembrava quasi che di colpo fossi diventata incapace di fare una cosa che, pure, mi piaceva e stavo cominciando a disprezzare la chitarra, con la grande tentazione di abbandonare tutto.

Allora mi sono fermata per un po’ e ho cominciato a cercare di capire perché la cosa non aveva funzionato, dov’era il punto in cui avevo sbagliato e cosa avevo sbagliato: in fondo la mia amica gli arpeggi li suonava e si divertiva anche, quindi questa tecnica non era così assurda da suonare né tanto meno … fantascientifica.

Con lo studio della composizione avevo cominciato a fare le cose cercando di capirle: applicare tutte le regole dell’armonia non è semplicemente risolvere un gioco di parole crociate, dove basta incastrare bene le parole e tutto funziona perfettamente.

Ritornando perciò ai miei arpeggi, ho cominciato a vedere perché non riuscivo a suonarli né con le dita né con il plettro.

Ora avevo capito!

A quel punto è stato tutto un ritornare sui miei passi, tutto un ricominciare da capo ma questa volta partendo da un punto diverso: non “ora faccio l’arpeggio“, ma “ora voglio capire a cosa mi serve l’arpeggio e come posso fare per raggiungere il mio obiettivo“.

La cosa si è fatta molto interessante e … in 2 giorni AVEVO RISOLTO I MIEI PROBLEMI CON GLI ARPEGGI!

Sono passata così dalla tentazione di lasciar perdere la chitarra alla grande gioia di riuscire a suonare una canzone con gli arpeggi.

In pratica avevo capito che … non avevo capito niente 🙂

Gli arpeggi sono una tecnica che si può suonare con una grande facilità solo quando si è capito il principio fondamentale dell’arpeggio stesso, come ad esempio l’impostazione del braccio, della mano, delle dita, del plettro, senza necessariamente doverla eseguire per ore ma in modo sbagliato.

Non è assolutamente necessario, inoltre, suonare per forza un accordo, almeno all’inizio: non serviva, cioè, inizialmente preoccuparmi di far suonare un accordo di un giro armonico, ma serviva far assimilare al mio cervello i movimenti che le dita o il plettro dovevano fare; in questo modo, a livello inconscio, il mio suonare con l’arpeggio migliorava di minuto in minuto e cambiava notevolmente anche il tipo di suono che ottenevo con la mia chitarra.

Ora finalmente potevo dire di aver imparato a suonare gli arpeggi!

Ricordo anche che solo in quel momento avevo anche trovato la risposta al perché dover fare gli arpeggi!

E non era solo una questione di dire: “È più bello suonato così piuttosto che cosà”!

Avevo capito cioè che l’arpeggio è importante perché:

  • se suoniamo con le dita, l’arpeggio ci permette di lavorare molto sull’indipendenza di ogni singolo dito della mano che pizzica le corde, cosa che non succede se facciamo solo gli accordi con le ritmiche
  • se suoniamo con il plettro, ci permette invece di lavorare molto sulla pulizia del suono, in quanto bisogna andare a beccare la corda giusta nel momento giusto
  • ci permette di sviluppare la tecnica e ci consente di rendere le nostre dita più agili
  • ci permette di lavorare sul suono che vogliamo ottenere
  • ogni arpeggio poi può essere cambiato e variato in continuazione rendendo molto varia, interessante e sempre diversa la nostra esecuzione, anche se accompagniamo delle canzonette semplici semplici
  • ci aiuta ad esercitare il nostro orecchio musicale e ci aiuta a percepire le varie differenze tra un accordo e un altro
  • ecc ecc.

Quindi, come puoi vedere, dietro un arpeggio c’è un mondo che spesso viene ignorato quando si comincia a suonare e … si devono (o vogliono) fare gli arpeggi!

“Ok, ho capito il concetto, ma … DOVE e COME posso applicarli quando suono?”, tu mi chiederai

Beh, per quanto riguarda il DOVE diciamo che gli arpeggi possono essere usati per suonare molte canzoni, in quanto sono più melodici, diciamo così, rispetto alla ritmica, quindi si possono usare anche per canzoni che non necessariamente li richiedono.

Una volta poi che hai capito come funziona un certo arpeggio, come si muovono le dita, qual è la loro alternanza, ecc., a quel punto la sua applicazione sarà molteplice:

  • potrai usarli come esercizio di riscaldamento
  • per approfondire gli accordi in diverse posizioni, in modo da poter sentire meglio la differenza di suono dello stesso accordo ma suonato in vari punti della tastiera
  • per coordinare le due mani
  • per curare il tocco e quindi il suono
  • per cominciare a sviluppare i tuoi assoli
  • per andare a tempo e seguire un certo ritmo dato
  • ecc ecc

Per quanto riguarda invece il COME usarli direi che è sicuramente interessante cominciare a guardare come sono costruiti i pezzi che suoni, soprattutto se suoni anche gli assoli e vedere lì come sono usati gli arpeggi per prendere poi spunto e fare anche tu altrettanto.

Scoprire queste cose, per me, è stato un vero fulmine a ciel sereno, che comunque mi ha portato via molto tempo e molte energie.

Alla fine però, dopo tanta fatica, CE L’AVEVO FATTA!

Ci ho impiegato molto tempo per arrivare a capire quanto ti ho scritto qui sopra in poche righe ma posso assicurarti che da allora (sono passati ormai circa 20 anni) ancora oggi, ogni giorno, quando prendo la mia chitarra, dedicare un certo tempo agli arpeggi è diventata una priorità.

Riuscire ad eseguire un brano qualsiasi in modo sterile e noioso solo cercando di fare pulite le note senza però capire niente è assolutamente differente che suonare lo stesso brano sapendo che posso fare un arpeggio, cambiando anche il colore del brano stesso.

Oggi posso dirlo con assoluta certezza: TUTTA UN’ALTRA COSA!

A quel punto non mi sono più girata indietro a guardare il mio presunto fallimento: se ora avevo capito che suonare un arpeggio era piacevole e divertente, sicuramente il percorso che mi aveva portato a raggiungere questo obiettivo mi era servito!

La soluzione al mio problema finalmente era tra le mie mani!

Suonare un arpeggio era diventato molto semplice e … mi riusciva benissimo.

Insomma …

… gli arpeggi per me non avevano più segreti: avevo trovato la chiave di lettura per suonare qualsiasi pezzo in modo molto consapevole e, quindi, MOLTO DIVERTENTE!

Non solo: la cosa più bella era che ogni schema di arpeggio non mi stancava mai!

Ora potevo cambiare la successione delle dita e di colpo lo stesso arpeggio cambiava completamente il suono del pezzo, la sua atmosfera e magari quella piccola improvvisazione fatta all’inizio della tastiera suonava in modo completamente diverso fatta verso il XII tasto o oltre: potevo improvvisare INFINITE melodie diverse, potevo trovare combinazioni armoniche o timbriche sempre diverse.

Ripartire poi con lo stesso arpeggio, ma ogni volta cambiando il dito di partenza, mi permetteva di provare combinazioni diverse e, alla fine, scegliere quella che mi piaceva di più oppure, perché no?, usarle tutte nella stessa canzone in modo da non stancarmi mai (e non stancare chi mi ascoltava 🙂 )!

E tutto questo mi permetteva di avere a disposizione, inevitabilmente, una grande varietà ritmica, armonica e musicale che non avrei mai immaginato.

A quel punto ho cominciare anche a notare una grande padronanza tecnica sulla mia chitarra: le dita della mano destra erano più sicure, sapevo subito quale corda andare a prendere e potevo, a quel punto, lavorare con la mano sinistra, esercitandomi con, ad esempio, con il cambio degli accordi o con lo stesso accordo ma in diverse posizioni.

E questa stessa padronanza l’avevo anche usando il plettro per suonare i miei arpeggi: ora il salto di corda non era più un problema per me.

L’idea di non dover più essere legata al suonare senza capire niente, l’idea di poter decidere in qualsiasi momento il tipo di suono che voglio ottenere semplicemente cambiando corda, sapendo che gli arpeggi mi aiuteranno a fare questo, beh, posso garantirti che tutto questo HA DELL’INCREDIBILE 😀

E visto che a me questo lavoro con gli arpeggi ha portato e sta portando molti benefici sia a livello musicale che personale, oggi ho deciso di mettere a tua disposizione questa mia esperienza.

Finalmente oggi anche tu puoi avere:

“I miei libri di arpeggi”

I_miei_libri_di_arpeggiNe “I miei libri di arpeggi” trovi SOLO quello che ti serve per non avere mai più il problema di capire a cosa servono e come suonare gli arpeggi e riuscire a divertirti con la tua chitarra anche quando:

  • vuoi allenarti con gli arpeggi in generale e con quelli più particolari, come ad esempio gli arpeggi con le note sovrapposte
  • una volta scoperto il meccanismo che c’è dietro un arpeggio, vuoi capire che esercizi fare per avere una piena padronanza sia con le dita che con il plettro
  • creare assoli
  • vuoi capire come e dove applicarli
  • ecc ecc

In questo modo non devi inventarti assolutamente nulla: hai tutto a portata di mano e posso assicurarti che il materiale che trovi all’interno di “I miei libri di arpeggi” ti sarà di grande aiuto per fare un notevole salto in avanti nelle tue performance chitarristiche.

Perché?“, mi chiederai!

Semplicemente perché troverai tutta la mia esperienza di anni, tutte le mie ricerche e scoperte condensate.

Inoltre in “I miei libri di arpeggi” ho raccolto tutto quello che è VERAMENTE UTILE per un chitarrista, sia con esperienza sia alle prime armi con lo strumento.

Infatti in questo pacchetto ti propongo solo il RIASSUNTO degli anni che ho passato in tentativi, ricerche, tempo e soldi spesi per cercare di capire perché gli arpeggi erano (e sono) importanti quando suonavo (e suono) la chitarra e come farli!

Insomma: in “I miei libri di arpeggi” ho deciso di offrirti un pacchetto completo che non ti farà perdere tempo, energie e soldi come invece è successo a me.

Ma lascia che ti dica cosa trovi all’interno di “I miei libri di arpeggi“:

Pagina_Arpeggi1

“Il mio primo libro di arpeggi”

In questo pacchetto trovi, oltre che l’impostazione generale della mano, del braccio e delle dita, gli arpeggi, di tre e quattro note, da suonare con tre dita (ma anche con il plettro, usando le tre corde interessate), quindi trovi tutte le varie combinazioni delle dita, da quelle più usate a quelle meno frequenti.

Trovi tutto scritto sotto forma di tab, con la spiegazione di ogni esercizio e con gli mp3 di ogni esercizio per farti sentire qual è il risultato finale.

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“Il mio secondo libro di arpeggi”

In questo pacchetto trovi arpeggi di quattro, sei e otto note, da suonare con tutte e quattro le dita (ma anche con il plettro).

Anche qui trovi le tab, le spiegazioni esercizio per esercizio e gli mp3 per farti sentire qual è il risultato.

Pagina_Arpeggi3

“Il mio terzo libro di arpeggi”

In questo pacchetto, infine, trovi arpeggi avanzati con note sovrapposte.

Qui trovi le tab, gli esercizi preparatori spiegati uno per uno, gli arpeggi con due note sovrapposte, quelli con tre note sovrapposte in tempo binario e in tempo ternario e quelli con quattro note sovrapposte, quindi con tutte le dita che suonano insieme.

“Ma Barbara: come fai ad essere sicura che questo pacchetto vada bene anche per ME?”

Beh, ne sono sicura semplicemente perché se questi arpeggi vanno bene per me, allora vanno bene per … TUTTI!

Infatti devi sapere che io sono una persona molto pratica e che non mi piace studiare le cose senza capirle, suonare tanto per suonare.

Quindi questo pacchetto l’ho creato (e l’ho perfezionato sempre di più, nel corso del tempo) per me, per approfondire io stessa gli arpeggi a livello PRATICO e CONCRETO.

Perciò: NIENTE DI COMPLICATO!

In questo modo ti offro SOLO quello che serve veramente per fare pratica con la tua chitarra in modo assolutamente divertente e piacevole, anche quando devi … suonare gli arpeggi e non sai da che parte cominciare!

Se ripenso a tutte quelle volte che prendevo la chitarra in mano ma dopo due minuti d’orologio la rimettevo nella sua custodia perché non avevo più la voglia di suonare!

Ecco, dopo che ho cominciato a capire perché gli arpeggi sono così importanti, NON ho più avuto questo problema!

Ci stai pensando?

Se hai letto tutto quanto fin qui vuol dire che sei una persona speciale che ha deciso di continuare a suonare la sua chitarra anche con gli arpeggi 🙂

Quindi, non rimandare a domani la decisione di approfittare ADESSO di questa occasione veramente unica!

Comunque, se ancora hai qualche indecisione, voglio darti altri 5 motivi per farti capire la qualità di tutto quello che ti sto offrendo.

Sono 5 bonus che ti aiuteranno moltissimo per raggiungere più velocemente la tua meta.

Guarda cosa ho preparato per te:

ArpeggiGiriArmonici-ecover

Bonus n. 1
Un e-book INEDITO, che ho fatto appositamente per allegarlo a questo prodotto, in formato pdf, di 34 pagine, dal titolo:

Come suonare i giri armonici con gli arpeggi

dove troverai gli accordi dei giri armonici con lo schemino per suonarli con degli arpeggi standard.

In questo modo avrai fin da subito la possibilità di provare a suonare gli accordi con un arpeggio di base, per capire come impostare un eventuale lavoro personale volendo, in seguito, eseguire gli stessi accordi con arpeggi più approfonditi che troverai ne “I miei libri di arpeggi“.

ecover_Canzoni con gli arpeggi copy

Bonus n. 2
Un e-book, anche questo INEDITO e fatto appositamente per questo prodotto, in formato pdf, di 16 pagine, dal titolo:

Canzoni con gli arpeggi

Qui troverai un elenco di circa 200 canzoni, di diverso genere e stile musicale, che hanno al loro interno un arpeggio.

Per ogni canzone ho inserito il link al video di youtube e quello alle tab che ci sono su internet, quindi potrai scegliere tranquillamente una canzone che ti piace, ascoltarla e suonarla subito, mettendo così in pratica quanto imparerai con “I miei libri di arpeggi“.

Bonus n. 3

Come_leggere_una_tabUn e-book, in formato pdf, di 24 pagine, dal titolo:

Come si legge una tab?

dove trovi la spiegazione dettagliata di cos’è una tab e come decifrare tutti i simboli che si trovano su di una tab per chitarra, comprensivi quelli delle principali tecniche chitarristiche.

Bonus n. 4

card forumOltre a questo, avrai in più accesso illimitato al FORUM di suonolachitarra.it e alla speciale area riservata ai miei studenti dei corsi di chitarra!

Potrai così entrare a far parte di una comunità chitarristica, partecipare ATTIVAMENTE facendo domande o rispondendo ai dubbi di altre persone, trovare amici e persone che hanno il tuo stesso interesse.

Potrai essere e diventare protagonista e condividere con gli altri le tue esperienze musicali.

Insomma: avrai a tua completa disposizione un posto, uno spazio fisico dove poter partecipare attivamente!

Bonus n. 5

card 30 giorniAvrai infine la possibilità, per ben 30 giorni per email, di usufruire della mia competenza e della mia consulenza GRATUITAMENTE e basata sulle tue esigenze pratiche e concrete: in questo periodo potrai chiedermi tutto quello che non ti sarà chiaro, potrai farmi sentire le tue esecuzioni (fossero anche i primi esercizi 😉 ), i tuoi assoli, le tue improvvisazioni … insomma tutto quello che vorrai e avrai il mio giudizio su di essi ed, eventualmente, i miei consigli su come migliorare o come correggere eventuali errori in cui potresti … incappare all’inizio!!

Vuoi sapere quanto VALE tutto questo che ti sto offrendo?

Proviamo a vedere insieme quanto tutto questo materiale può valere ma, soprattutto, vediamo insieme qual è il RISPARMIO che puoi avere approfittando ORA di questa offerta!


i tre libri di arpeggi
almeno 70 euro

Come suonare i giri armonici con gli arpeggi
almeno 22 euro

Canzoni con gli arpeggi
almeno 35 euro

Come si leggere una tab?
almeno 20 euro

Consulenza personalizzata via email
almeno 50 euro

Quindi se volessi vendere questo pacchetto basandomi sul valore minimo di BASE, non mi farei problemi a chiedere ALMENO 197 euro!

Ma posso dirti che questa cifra, che potrebbe sembrare alta, in realtà è solo una piccolissima parte di tutto quello che io ho speso per creare questo pacchetto!

Perciò se volessi far pagare “I miei libri di arpeggi” QUANTO effettivamente potrei aver speso io in tanti anni di ricerche, prove, assemblaggi, esercizi utili … , allora servirebbero decine e decine di euro in più.

Ma se io avessi chiesto così tanto, avrei chiuso le porte a tutte quelle persone (moltissime) che vogliono suonare la chitarra ma che si scoraggiano davanti agli arpeggi.

Per questo motivo ho deciso di vendere “I miei libri di arpeggi” con uno sconto per questo periodo di lancio di questo nuovo pacchetto: ho deciso di (s)vendere “I miei libri di arpeggi” ad un prezzo veramente incredibile, diciamo pure … politico.

Questo vuol dire che OGGI
potrai avere tutto questo pacchetto con uno sconto di 150,00 euro

e pagare tutto solo 57,00 euro!

Si, hai letto bene: SOLO 57,00 euro! 🙂

Però …

Ebbene si, c’è un però!

Questo prezzo da pazzi che vedi qui 😉 è valido con certezza SOLO IN QUESTO MOMENTO, perché potrebbe aumentare da un giorno all’altro senza nessun preavviso..
I miei libri di Arpeggi
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Prezzo: €197.00
Prezzo: €57.00

Quindi se voi avere la certezza di portare a casa “I miei libri di arpeggi” al prezzo più basso possibile, sicuramente devi approfittare ORA di questa offerta!

ADESSO È IL MOMENTO DI AGIRE!

Cambia adesso il tuo modo di avvicinarti alla chitarra e finalmente potrai vedere come sia facile e divertente suonare gli arpeggi e usarli nel tuo studio giornaliero!

Infatti puoi decidere di continuare a cercare il come e perché DEVI fare gli arpeggi con il rischio (SICURO) di annoiarti e, a lungo andare, di non amare più la chitarra

OPPURE

puoi acquistare questo pacchetto e divertirti a capire come usare gli arpeggi in modo creativo e piacevole nella tua giornata chitarristica!

Tra l’altro, posso assicurarti che suonare in questo modo ti permetterà anche di migliorare in modo sostanziale la tua tecnica, la tua velocità, la tua ritmica tanto che rimarrai stupito/a dei risultati che otterrai!

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Dopo che avrai cliccato sul pulsante “Compra ora”, verrai inviato/a nella pagina d’acquisto gestita da Paypal, dove la transazione è sicura perché PayPal è il metodo di pagamento online più sicuro, semplice e veloce al mondo (utilizzato da milioni di persone anche su eBay!).

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Se per caso dovessi avere difficoltà a pagare con Paypal o non vuoi usare la tua carta di credito, contattami all’indirizzo email info@suonolachitarra.it e ti fornirò subito un sistema di pagamento alternativo!

Dopo aver concluso la transazione di acquisto verrai diretto/a alla pagina di download contenente il link tramite il quale potrai scaricare direttamente il pacchetto sul tuo computer (oppure smarthphone, iPhone o tablet): a questo punto apri i file, cominci a suonare e potrai per sempre capire come e dove usare gli arpeggi con una padronanza della chitarra che ti stupirà.

A questo punto la scelta è solo tua.

Sappi che, se temporeggi o aspetti e decidi di tornare su questa pagina prossimamente, potresti avere la brutta sorpresa di non trovare più questa offerta.

Se invece sei una persona convinta, e sicuramente lo sei se hai letto tutto quanto fin qui, non ti resta che proseguire ed acquistare questo pacchetto, altrimenti non saprai mai quello che ti stai perdendo!

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Al tuo successo!

Barbara Polacchi

P.S.: Non hai bisogno di conoscere la musica o di saper già suonare come un/a chitarrista esperto/a per acquistare questo pacchetto: anzi, ti meraviglierai nel vedere quanto è divertente suonare gli arpeggi sulla tua chitarra!

P.S. 2: Non troverai un altro pacchetto come questo, con tutto il materiale realizzato appositamente per te e l’accesso per 30 giorni direttamente a me e alla speciale area privata del FORUM di suonolachitarra.it!
Con la mia guida già migliaia di persone hanno imparato a suonare la chitarra come dei veri professionisti!

Per qualsiasi dubbio o ulteriore informazione,
contattami tranquillamente inviando un’email a
suonolachitarra [@] gmail.com (senza spazi e senza []).