Tecniche chitarristiche
Le tecnic
he per suonare la chitarra sono diverse, estremamente varie e particolari a seconda del tipo d i chitarra da suonare ed a seconda della cultura musicale cui lo strumento appartiene, in un viaggio che ci conduce tanto in Europa quanto nelle Americhe.
Le corde della chitarra, sia essa acustica o elettrica, possono essere pizzicate, spostate sulla tastiera e percosse, su di esse si possono altresì far scivolare oggetti di diversa natura, accompagnando i vari suoni anche con percussioni realizzate battendo sulla cassa di risonanza, a mo’ di tamburo.
Nell’Alzapùa, tecnica propria della chitarra flamenca, a pizzicare e percuotere le corde non è il plettro, bensì il dorso dell’unghia del pollice della mano destra, in un movimento estremamente veloce, aiutato anche dall’apporto combinato della mano.
Nell’Arpeggio invece, le corde vengono suonate come se la chitarra fosse un’arpa, da questo infatti nasce il nome della tecnica stessa che prevede l’uso del pollice, dell’indice, del medio e dell’anulare, combinati tra loro in vari modi. Quello più frequentemente usato è questo: p i m a m i.
Quando invece, nelle musiche rock come in quelle blues, un dito della mano sinistra tocca una corda schiacciandola e ”trascinandola” perpendicolarmente verso l’alto o verso il basso, senza staccarla dalla tastiera, in un glissando che provoca una tensione maggiore della corda stessa e il conseguente aumento nell’altezza del suono, si ha il Bending, sostantivo inglese che si traduce in ”piegatura”.
Lo Slide o Bottleneck, dall’inglese ”collo di bottiglia” (detto così perché i musicisti più poveri, all’inizio del XX secolo, utilizzavano il collo di una bottiglia per raggiungere lo scopo) è una tecnica che prevede l’uso di un cilindretto cavo, da infilare su un dito della mano sinistra e da far scorrere sulle corde della chitarra, dando una particolare sonorità. Si possono infatti, attraverso lo scorrimento, ottenere tutti i microtoni tra un semitono e l’altro (tentando cosi’ di imitare la voce umana). Le dita rimaste libere suonano sui tasti nel modo usuale, anche se hanno minore libertà di movimento. Spesso viene usata nel country e nel blues sia sulla chitarra acustica come su quella elettrica, e si può far derivare dalla musica hawaiiana degli anni ’30 e ’40.


