Gli elementi che possono essere presi in considerazione per la designazione di un genere musicale sono l’organico strumentale, la velocità, il destinatario, o ancora il contesto in cui queste musiche sono eseguite o in cui sono state realizzate. A volte però è difficile fare una classificazione “rigida”. Per la musica sinfonica o l’opera lirica, ad esempio, ci si basa più sul contesto sociale e ambientale a cui le composizioni sono destinate e sulle diverse modalità con cui la musica è coinvolta in altre forme di spettacolo, arte o letteratura.
Musica classica: con questo termine viene indicata la musica colta. Con il termine periodo classico si intende invece il periodo della musica mitteleuropea che va dalla seconda metà del Settecento ai primi anni dell’Ottocento, noto come classicismo viennese, i cui protagonisti principali sono Haydn, Mozart e Beethoven, che viene considerato come compositore di passaggio con il periodo successivo, il romanticismo con Smetana, Schibert, Chopin, Liszt, Wagner, Brahms e Berlioz.
Musica popolare: spesso accompagnata dal canto, è profondamente legata alle tradizioni di un’etnia, una popolazione, un ambito geografico o culturale. Di solito è strettamente legata ad almeno due elementi caratterizzanti: gli strumenti musicali usati per l’esecuzione e i balli che l’accompagnano. Differisce comunque dalla musica pop con cui si indica la musica leggera occidentale.
Musica etnica: con questa espressione si identificano i generi musicali che utilizzano componenti etniche del cosiddetto “terzo mondo” (l’Africa o il Sud America, l’Australia con la musica aborigena, il Medio oriente, ecc). Musica etnica quindi è la musica popolare e tradizionale di questi paesi, ma è anche la musica popolare occidentale contaminata da quelle tradizioni musicali e viceversa. Esempi di questa contaminazione possono essere Paul Simon o Peter Gabriel, esponenti della cosiddetta world music, Jovanotti o Youssou N’Dour. I vari tipi di musica che rientrano in questa categoria non hanno nessun particolare elemento comune unificante, rifacendosi a una varietà di tradizioni musicali indipendenti l’una dall’altra.
Musica afro-americana (o black music, e un tempo nota come race music): con questo termine si indica una varietà di generi musicali derivati o influenzati dalla cultura afro-americana che vanno dal jazz, blues, swing, rock’n'roll, soul al funk, rap, rhythm and blues, reggae e dancehall. Questi generi musicali negli Stati Uniti si “incrociarono” con generi propri della cultura europea, quali la polka e il valzer. (continua…)