Ciao, torniamo oggi a parlare di modulazione attraverso un tipo particolare: la progressione armonica, che consiste nella ripetizione, ascendente o discendente, di una formula data che si ripete su diverse tonalità. Possiamo considerare questo tipo di modulazione come una modulazione passeggera. Avremo la prima presentazione del collegamento armonico, il modello, e chiameremo riproduzione ognuna delle
Archivio Categoria: La modulazione
Ciao, nello scorso articolo sulla modulazione armonica, abbiamo parlato della modulazione ai toni lontani, dicendo che due tonalità lontane sono quelle che hanno due (o più) alterazioni di differenza tra di loro. Vediamo allora qualche modo per modulare ai toni lontani. Vediamo qualcuno. Pendiamo la modulazione alla tonalità omonima, dove per tonalità omonima si intende
Ciao, torniamo oggi a parlare di modulazione armonica e occupiamoci della modulazione ai toni lontani, facendo prima chiarezza su cosa si intende per toni lontani: la risposta più ovvia è che sono tutte quelle tonalità che non sono considerate vicine. Vero, verissimo, ma se vogliamo dare una spiegazione un po’ più … scientifica, diremo che
Ciao, torniamo oggi a parlare di modulazione. Ti propongo, ora, due sistemi che permettono di modulare ai toni vicini: essi si differenziano per l’uso (o meno) degli accordi chiamati di transizione, uso fortemente consigliato in una modulazione armonica consonante. Un primo modo sarà la modulazione con gli accordi di transizione, appunto, chiamata modulazione diatonica, che
Ciao, torniamo a parlare di modulazione e vediamo, oggi, qualche regoletta utile da applicare subito nei nostri esercizi. La nota caratteristica, spesso, può dare origine ad un movimento cromatico, ascendente o discendente, movimento che è sempre bene effettuare nella stessa voce e nella stessa direzione: ad esempio, se un accordo contiene la nota DO e

