oggi voglio rispondere ad un domanda di Massimo riguardo le chitarre Crafter.
Diciamo subito che la Crafter fa chitarre elettriche, chitarre classiche, chitarre acustiche e chitarre semiacustiche.
La gamma crafter per le acustiche è molto vasta, si parte da un modello MD40 il cui costo è intorno ai 220 euro, fino ad arrivare ai modelli più alti, come la GA45N che viene intorno agli 800 euro.
Visto che Massimo possiede una MartinD28 (che ho anche io!!!) immagino si debba parlare di fasce medio-alte, quindi voglio parlare della GA30N che è una fascia medio-alta, che si potrebbe prendere intorno ai 650 euro.
Intanto sono tutte chitarre coreane, che non è il massimo, ciò però non esclude che alcuni modelli, come questo, suonino abbastanza bene, soprattutto in relazione a quanto costano.
Parliamo di una spalla mancante, il cui body è grand auditorium e questo garantisce un buon volume anche da spenta, la tavola è in abete (una Engelmann pezzo unico), il fondo e le fasce sono in acero tigrato, il manico è in mogano, la tastiera è in palissandro indiano T-Brace (che risulta essere un legno abbastanza scorrevole), preamplificatore e pick up sono della LR-S Plus & L. R. Baggs P.U. che si collocano in una fascia media di categoria… molto belle sono le finiture, infatti i segnatasti sono in abalone/rosetta con intarsi in abalone, esteticamente è un bel vedere.
Il colore è definito come un natural satin finish, e di fabbrica monta una muta D’Addario .011 ma io mi sentirei di consigliare una muta .012, in più è dotata di un accordatore New LR-T Pro.
Come performance e tecnica chitarristica mi sentirei di sconsigliarla per il fingerpicking, in quanto Martin e Taylor, per questo genere, sono troppo migliori rispetto a tutte le altre marche; è un buono strumento per performance live in situazioni medio-piccole come potrebbero essere i club, le birrerie, ecc. ed ha un manico abbastanza morbido, per chi volesse prenderla come prima chitarra un po’ più seria dopo la tipica chitarrina che tutti prendono per iniziare.
(articolo scritto da Massimo Bevilacqua)




