oggi rispondo ad un’altra richiesta ritmica e prendo in esame Che mondo strano dei Rokes.
“The Rokes sono stati un gruppo musicale inglese che ha raggiunto il successo in Italia, vendendo più di 5 milioni di dischi e contendendo all’Equipe 84 il ruolo di principale band del beat italiano” dice wikipedia a proposito di questo gruppo.
Questo gruppo nasce in Inghilterra nel 1960 e in Italia diventa famoso grazie alla canzone C’è una strana espressione nei tuoi occhi, versione italiana di When You Walk in the Room scritta della cantautrice americana Jackie DeShannon, fino a sciogliersi nel 1970.
L’album “Che mondo strano” è del 1966, mentre la canzone in esame (di Migliacci – S. Modugno – Shapiro) è del 1967.
Il ritmo di base di questa canzone è in 4 quindi avremo, per ogni battuta, 4 tempi.
Questo è il video, che ho preso come riferimento, dove si può ascoltare il brano.
Possiamo distinguere tre modi ritmi diversi.
Un primo ritmo, usato all’inizio della canzone vede i 4 battiti divisi in due parti uguali (2+2): sul primo battito abbiamo solo il basso (quindi puo’ essere la sesta corda – MI basso – o la quinta – LA -, a seconda dell’accordo) con il pollice o con una pennata in giù, mentre la seconda pennata (sempre in giù) prende tutte le altre corde.
Quindi avremo la successione: basso – tutte – basso – tutte e questo ritmo lo ritroviamo sempre nella strofa.
Il secondo ritmo lo troviamo alle parole “ma che mondo, mondo strano“, dove abbiamo tutte pennate in giù su tutti e quattro i tempi.
Un terzo ritmo lo ritroviamo dalle parole “In tutti i secoli passati” alle parole “da cosa nasce un’altra cosa” e possiamo dividere ogni “riga” del testo in tre parti:
- la prima battuta (cioè i primi quattro battiti) in cui abbiamo una pennata in giù all’inizio e silenzio per il resto degli altri tre battiti
- la seconda battuta in cui abbiamo quattro pennate in giù, come in “ma che mondo, mondo strano“
- la terza e la quarta battuta che hanno il ritmo iniziale col basso sul primo e sul terzo tempo e una pennata in giù sul secondo e sul quarto.
Quindi, possiamo trovare questo:
– 1° parte:
| uno | due | tre | quattro |
| ↓ |
– 2° parte:
| uno | due | tre | quattro |
| ↓ | ↓ | ↓ | ↓ |
– 3° parte:
| uno | due | tre | quattro |
| basso | ↓ | basso | ↓ |
Ovviamente al ritmo base si possono aggiungere o togliere le pennate a piacimento.
Se vuoi lasciare la tua interpretazione, lo spazio qui sotto è tutto per te!
Ciao


