Ciao, torniamo a parlare del trasporto di una melodia o di una successione accordale e vediamo oggi qualche nozione generale che possiamo trarre da quanto detto finora negli articoli precedenti (a cui ti rimando). Quando un brano viene trasportato un tono sopra, a livello di alterazioni in chiave avremo una differenza di due diesis, cioè
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Ciao, torniamo oggi a parlare di modulazione. Ti propongo, ora, due sistemi che permettono di modulare ai toni vicini: essi si differenziano per l’uso (o meno) degli accordi chiamati di transizione, uso fortemente consigliato in una modulazione armonica consonante. Un primo modo sarà la modulazione con gli accordi di transizione, appunto, chiamata modulazione diatonica, che
Ciao, dopo aver visto come usare il modo lidio di una scala modale per improvvisare con la nostra chitarra, procediamo oggi con il terzo modo maggiore della scala maggiore: il modo misolidio che comincia dalla quinta nota (o dal V grado) della scala maggiore. Prendiamo come base, anche qui, la scala maggiore di DO e
Ciao, continuiamo il nostro percorso per scrivere una canzone e, dopo aver lavorato sulla melodia, sul testo e sull’armonia, andiamo adesso a vedere tutto quello che ci serve sapere per quanto riguarda la ritmica. E chi dice ritmica dice tempo: il ritmo infatti si ha attraverso la durata delle note e permette di strutturare la
Ciao, parlando dell’armonizzazione di una melodia, ho detto come si fa a trovare il basso. Una volta, quindi, stabilito il basso, non ti resta che mettere la numerazione alla melodia per essere pronti a trovare gli accordi e realizzare l’accompagnamento. Quando poi avrai scritto anche le parti intermedie, che hanno il compito di completare l’accordo,

