Ciao, qualche giorno fa ho scritto un articolo (Definire il tempo musicale) in cui parlavo delle indicazioni di tempo che si trovano scritte sul metronomo. Oggi vorrei fare un passo avanti e vedere come queste indicazioni, quando andiamo a suonare un brano, non sono (e non devono) essere interpretare in modo … rigido!
Archivio Categoria: Cos’è il ritmo?
Ciao, ritorniamo oggi a parlare di ritmo, di tempo e di metronomo, dopo aver visto, nell’articolo precedente, la differenza tra le indicazioni del movimento musicale e quelle proprie del metronomo. Facciamo oggi un passo avanti, tenendo sempre presente che, quando parliamo di tempo musicale, ci riferiamo al modo in cui il movimento di una composizione
Ciao, dopo aver visto come si fa per trovare il tempo giusto per suonare un brano, soffermiamoci oggi a parlare delle varie indicazioni di tempo che possiamo trovare. Quando si legge una partitura, infatti, è possibile incontrare sia indicazioni di movimento come Adagio, Andante, Moderato, Allegro o Presto (tanto per fare qualche esempio pratico), sia
Ciao, quando si esegue un brano musicale, scegliere la giusta velocità è fondamentale. Il tempo musicale, infatti, non serve soltanto a stabilire quanto rapidamente devono essere suonate le note ma contribuisce a definire il carattere della composizione e il modo in cui viene percepita dall’ascoltatore. Una stessa melodia può assumere un significato molto diverso se
Ciao, quando studiamo la teoria musicale, il ritmo può sembrare un sistema estremamente preciso: pulsazioni regolari, battute, valori delle note, pause e suddivisioni seguono schemi ben definiti. Eppure, quando ascoltiamo la musica, ci accorgiamo subito che il ritmo non è soltanto una questione di matematica.

