Ciao, continuiamo a vedere quali sostituzioni accordali possiamo trovare nell’armonia jazz: oggi mi occupo delle sostituzioni nel collegamento I – II grado, collegamento molto usato anche se poco piacevole all’ascolto e, soprattutto, poco jazzistico. Vediamo ora tre possibili sostituzioni armoniche di questo collegamento usate nel linguaggio jazz.
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Ciao, continuiamo oggi il nostro percorso per quanto riguarda le sostituzione accordali usate nell’armonia jazz e vediamo come sostituire il I grado con il III. A differenza di altri gradi della scala, l’accordo di tonica ha una funzione fortemente stabile e conclusiva, ed è proprio questa caratteristica a limitare le possibilità di sostituzione al di
Ciao, torniamo a parlare dell’orchestrazione della nostra canzone, e vediamo oggi come usare al meglio la sezione degli archi. Oggi questa sezione, nel panorama della produzione musicale moderna, spesso è ridotta a pochi elementi, soprattutto per ragioni economiche. Raramente le viene affidato un ruolo solista vero e proprio: più frequentemente gli archi svolgono la funzione
Ciao, qualche tempo fa ho parlato degli abbellimenti in ambito musicale, ma a livello teorico. Oggi vorrei proporti un articolo più pratico, in cui vorrei darti alcuni consigli su come usare quegli abbellimenti per creare un’improvvisazione o un arrangiamento. Vorrei darti, quindi, alcuni spunti pratici su come applicare quelle cose teoriche, ad esempi, ad una
Ciao, continuiamo a vedere oggi altre due sostituzione accordali usate nell’armonia jazz. Un’ulteriore forma di sostituzione armonica, utilizzata esclusivamente nel modo maggiore, è quella che coinvolge l’accordo di sotto-tonica. Si tratta di una soluzione interessante perché permette di arricchire il percorso armonico senza allontanarsi troppo dalla tonalità di riferimento, creando comunque una sensazione di movimento

