Ciao,
terminiamo oggi la questione sulla teoria musicale e con quest’ultimo articolo voglio chiudere il discorso che abbiamo portato avanti nelle parti precedenti.
Dopo aver parlato di scale, accordi e lettura, resta forse la domanda più importante: come si inserisce tutta questa teoria nella pratica quotidiana di chi suona?
E la risposta, almeno per me, è semplice: evitando di studiarla come se fosse una materia separata dalla musica.
Ti accorgerai anche che è importante conoscere la teoria e, alla fine, vedrai che il brano che hai sempre suonato (probabilmente in modo incosciente), comincerà ad essere chiaro nella tua mente:
“ah, ecco perché qui c’è questo accordo! Ecco perché qui c’è questo passaggio che sembra “strano”! Ecco perché …”.
Cioè: quello che hai sempre suonato in modo istintivo ora comincia a prendere senso, ad avere un senso suo proprio.
In questo modo tutte le difficoltà che ci sono quando ci si avvicina alla teoria musicale … spariscono, inevitabilmente!
Spesso infatti il problema è che questa viene insegnata (e proposta) male, soprattutto con concetti che sono importanti ma che non vengono affrontati.
Comunque sia, bisogna mettere in conto che imparare la teoria e assimilare tutti i concetti, anche se si parte dalla pratica, può essere un processo piuttosto lungo e richiede della dedizione e della perseveranza, come per lo studio dello strumento.
Ci sono, secondo me, due tipi di approccio:
- imparare a leggere la musica lentamente, ponendosi dei piccoli obiettivi da realizzare giornalmente, settimanalmente e/o mensilmente
- imparare a leggere la musica molto velocemente, in modo da essere capaci, in breve tempo, di saper suonare un brano in diretta anche se non si è mai lavorato su di esso (in gergo musicale, questa sia chiama lettura a prima vista).
Ma questo, come sempre, dipende da te e dalla tua voglia di imparare.
Per chiudere questa serie di articoli, ti consiglio di non sottovalutare l’aspetto della teoria musicale: la tua decisione, al proposito, deve essere chiara (prima di tutto a te) ed essere l’oggetto di un’analisi minuziosa dei tuoi progetti.
Detto questo, ti auguro di prendere la decisione migliore e di crescere sempre di più come persona, come musicista e come chitarrista 🙂
se vuoi approfondire di più l’argomento, ti consiglio di cliccare sull’immagine qui sotto e leggere la nuova pagina: sono sicura che ti interesserà 🙂

