Ciao,
continuiamo il nostro cammino che ci porterà ad armonizzare una melodia data e facciamo oggi un passo avanti.
Andiamo allora a vedere come armonizzare la nostra melodia a quattro voci, la forma di armonizzazione più diffusa nell’insegnamento scolastico, in cui, partendo dalla voce più acuta, troveremo due voci femminili (soprano e contralto) e due maschili (tenore e basso): questa formazione è quella tipica di un coro tradizionale.
“Ma io non voglio armonizzare una melodia per un coro!”, sicuramente starai pensando.
Posso rassicurarti dicendo che effettivamente non tutte le melodie sono adatte per essere cantate da un coro!
“Allora perché mi costringi a fare questa cosa?”, mi dirai.
Ebbene: questo passaggio, che ti consiglio vivamente di non trascurare, è essenziale per (almeno) un paio di motivi.
Da una parte si usa un coro perché le quattro voci insieme hanno una grande estensione sonora che ci permette di far cantare la nostra melodia e il suo accompagnamento.
Ma c’è anche un altro motivo ancora più importante, secondo me, per cui inizialmente si usa un coro: infatti le voci sono molto … restrittive rispetto ad uno strumento, come ad esempio non possono cantare le note a piacimento soprattutto per quanto riguarda i salti tra due note vicine.
Ad esempio con uno strumento qualsiasi posso passare dalla sua nota più grave a quella più acuta in un istante, mentre per la voce i salti sono molto limitati.
Questo significa che, abituandoci a lavorare con delle restrizioni legate all’uso del coro, poi, una volta che useremo gli strumenti, saremo in grado di apprezzare la maggiore libertà che abbiamo nell’uso delle note da mettere nella nostra armonizzazione.
Ti faccio un esempio pratico (probabilmente … stupido, ma che può rendere l’idea): se tu sai che da Milano a Roma puoi prendere l’autostrada A1 e all’inizio ti limiti a questa, una volta che conosci bene quel percorso puoi benissimo decidere, un giorno, di uscire a Bologna e farti un giro per la città o in un altro posto per visitarlo, sapendo poi come riprendere la strada per Roma.
Bene: a questo punto diremo che la nostra melodia data, che nel maggior numero di casi è condotta dal soprano (cioè dalla voce più acuta del coro), avrà come accompagnamento altre tre parti sottostanti (affidate, ognuna, alle altre tre voci del nostro coro ipotetico), in modo da farle interagire tutte insieme con dei suoni ben armonizzati tra di loro e piacevoli da ascoltare.
Vediamo allora come si procede e quali sono le regole da applicare, regole che saranno vincolate allo stile musicale che sceglieremo … a monte, prima di cominciare il lavoro di armonizzazione.
Esse riguarderanno gli intervalli, la tessitura, la tonalità, ecc. ma anche il raddoppio delle note, il concatenamento degli accordi, la spaziatura tra le voci, ecc.
Prima di tutto si sceglie il percorso armonico e il basso associato a questo percorso; poi si passa a riempire (passami il termine) lo spazio che si crea tra la melodia (che, ripeto, normalmente è affidata al soprano) e il basso (affidato, ovviamente, al basso del nostro coro): si procede perciò a creare le parti delle cosiddette voci interne (contralto e tenore) per creare un qualcosa di interessante a livello musicale.
Tieni presente, comunque, che non è obbligatorio che la melodia sia per forza affidata al soprano: infatti le altre tre voci (e quindi anche il basso) possono avere questa possibilità ma, in questo caso, la parte del soprano, che è la voce più acuta e quindi, per forza di cose, quella che si sente di più, dovrà avere una parte altrettanto interessante anche se non deve fare concorrenza alla melodia principale 🙂
Quando (e se) poi useremo gli strumenti per creare un’armonizzazione orchestrale, il procedimento non cambia in quanto gli strumenti spesso raddoppiano alcune voci o suonano dei controcanti che, probabilmente, già compaiono nella nostra armonizzazione corale, quindi non si scopre l’acqua calda 🙂
Per oggi mi fermo qui.
In un prossimo articolo su questo argomento vedremo si procede concretamente.
Mentre aspetti il prossimo articolo, ti consiglio di cliccare sull’immagine qui sotto e leggere la nuova pagina: sono sicura che ti interesserà.

