Ciao,
torniamo a parlare di modulazione e vediamo, oggi, come fare quando ci si accinge ad analizzare un frammento musicale nel corso del quale c’è in atto una modulazione:.
Un consiglio che posso dare è quello di smettere di indicare i gradi in rapporto alla tonalità iniziale:
- quando appare una nota caratteristica che si ha la certezza sia determinante una modulazione: infatti non tutte le alterazioni accidentali che si possono trovare lungo la melodia sono note modulanti
- all’inizio di un periodo se la frase musicale permette di capire l’ingresso della nuova tonalità in modo evidente.
Mi spiego meglio.
Quando vedi un cambiamento di tonalità, analizza i gradi a partire dalla nuova tonica: ad esempio da RE minore a FA maggiore bisognerà sostituire il DO# con il DO naturale mentre il SIb resta; questa nota, invece, dovrà essere sostituita da un SI naturale se voglio passare da FA maggiore a DO maggiore.
Una modulazione comincia all’apparire di una nota che si trova al di fuori della scala del tono nel quale ci troviamo, nota che fa parte della nuova scala.
È importante, anzi no: è FONDAMENTALE esercitarsi a trovare i toni vicini e quindi le alterazioni necessarie per modulare e questo deve diventare talmente automatico come contare da 1 a 100 o dire le lettere dell’alfabeto dalla A alla Z (meno scontato dirle dalla Z alla A, provare per credere 🙂 ).
Quando l’ultimo accordo appartenente alla vecchia tonalità è un accordo anche della nuova tonalità, la modulazione in questo caso avverrà con un passaggio molto naturale, direi, tra i due toni.
Per determinare con certezza una tonalità, quindi, bisogna considerare la nota caratteristica, l’accordo nel quale essa è compresa ma anche gli accordi che seguono, in modo da attribuire loro, senza il minimo dubbio, le nuove funzioni tonali (tonica, dominante, ecc.).
Tieni presente, anche, che le note caratteristiche possono essere affidate non solo alla melodia ma anche alle altre voci e quelle affidate al basso sono molto efficaci!
Nel prossimo articolo andremo a vedere qualche regola utile.
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