Ciao,
ecco un soggetto sempre molto controverso, di cui mi sono occupata già altre volte nei miei articoli, in diverse occasioni: per una persona che vuole cimentarsi a suonare la chitarra (giusto per imparare qualche accordo e poter cantare le canzoni che ci piacciono con gli amici nel fine settimana) è ASSOLUTAMENTE NECESSARIO passare per la … NOIOSISSIMA teoria musicale?
Ti dico subito che, secondo la mia esperienza personale, la teoria musicale NON è indispensabile per diventare un/a grande chitarrista perché NON è questa che fa la musica.
E questo è tanto più vero per chi suona, appunto, la chitarra: non è indispensabile imparare a leggere le note sul pentagramma nel momento in cui possiamo usare una tablatura per chitarra che ci dice quale tasto premere su quale corda!
Volendo fare un esempio stupido, non è perché si conoscono perfettamente le lettere dell’alfabeto, che si diventa automaticamente uno scrittore di romanzi di successo!
Ma è altrettanto vero il contrario: se non si conoscono le lettere dell’alfabeto, è impossibile diventare uno scrittore di romanzi di successo.
Lo stesso succede con la nostra chitarra: se non si hanno conoscenze teoriche, almeno ad un livello base, si progredirà molto più lentamente e, probabilmente, con molta più fatica con la chitarra.
Infatti saremo sempre costretti a cercare le tab altrimenti … non sappiamo che pesci prendere!
E questo è tanto più vero quando, ad esempio, vogliamo suonare QUELL’assolo di clarinetto di QUEL brano jazz che ci piace da morire.
In questo caso è fondamentale saper leggere le note, dato che la parte del clarinetto si scrive SOLO sul pentagramma (non esistono tab per clarinetto!).
Allora potrai anche … permetterti il lusso di suonare con altri musicisti sapendo di … parlare lo stesso linguaggio (ricorda che SOLO i chitarristi hanno le tab!).
Per arrivare a questo, comincia lentamente magari usando le tablature complete, quelle che hanno il brano scritto sia sul pentagramma con le note che sulla tab, in modo da vedere subito la corrispondenza dei numeri della tab sul pentagramma.
Cerca poi, a mano a mano che procedi in questo lavoro, di guardare sempre meno la tab e sempre più il pentagramma.
Vedrai che in questo modo arriverai a leggere le note sul pentagramma in modo molto naturale (quindi, come vedi, NON devi imparare le note sul pentagramma a livello teorico, cosa che non ti servirà a niente per suonare la chitarra, ma le applicherai a livello pratico e allora ti rimarranno bene in testa senza fare grande fatica né sforzi mnemonici inutili).
E questo ti aiuterà anche quando suonerai senza tab: ricordarti che in quel pezzo il DO da suonare si trova su quel tasto e su quella corda ti faciliterà di molto il lavoro.
Infatti, purtroppo, nella scrittura musicale sul pentagramma, la posizione sul manico delle note da suonare non è indicata e questo complica un po’ le cose perché comunque bisogna trovare la buona posizione di quella determinata nota, cosa non evidente di primo acchito.
Questo significa che bisogna cercare la nota sul manico senza nessun tipo di indizio ma il gioco vale la candela: il fatto di dover cercare quella frase sulla chitarra ti farà imparare più in fretta la posizione delle note sulla tastiera, giovando di molto al tuo progresso, soprattutto se hai intenzione di cimentarti con l’improvvisazione e/o con la composizione.
Sicuramente non devi … spaventarti!
Non si tratta di comporre una sinfonia, ma magari di mettere insieme qualche accordo, una breve melodia che può anche frullarti in testa in qualsiasi momento e in questo caso non avrai bisogno di tab o altro: è il TUO pezzo!
E ti dirò di più!
Quando improvvisi una melodia o una successione accordale particolare, cerca di trascriverla su un foglio pentagrammato o registrarla: questo può diventare del materiale da usare per scrivere, perché no?, una canzone.
E se decidi di registrarla (perché in questo momento non sei ancora in grado di scrivere agevolmente le note sul pentagramma, anche se con il tuo piano di studio lo sarai presto, vero? 🙂 ), va benissimo.
Infatti questo ti costringerà, in un secondo momento, a riprenderla e a cercare le note sulla chitarra, permettendoti così di sviluppare anche il tuo orecchio musicale (quindi con una fava prendi più piccioni 🙂 ).
E dello sviluppo della capacità di ascolto ne parleremo in un futuro articolo.
Mentre aspetti questo nuovo articolo, se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio di cliccare subito sull’immagine qui sotto e di leggere la nuova pagina fino in fondo: sono sicura che la troverai interessante!

