Ciao,
come promesso qualche giorno fa, torniamo a parlare della nostra canzone e vediamo oggi come poter effettuare una registrazione casalinga, cosa alla portata di tutti.
Con un semplice computer, infatti, puoi ottenere risultati più che dignitosi senza dover spendere cifre folli.
L’investimento dipende esclusivamente da te, dalle tue esigenze e dal tuo budget: puoi cavartela con qualche centinaio di euro oppure arrivare a spendere molto di più, soprattutto se inizi ad aggiungere hardware e moduli esterni al tuo PC.
L’elemento fondamentale è senza dubbio un buon microfono esterno, indispensabile per registrare voce e strumenti con una qualità accettabile.
A questo può essere utile affiancare un preamplificatore, che ti permetterà di ottenere un segnale più pulito e di ridurre al minimo fruscii e rumori indesiderati.
Anche una buona scheda audio può fare la differenza, soprattutto se inizi a lavorare con più tracce contemporaneamente.
Per quanto riguarda il software, esistono moltissimi programmi per la registrazione audio, sia gratuiti che a pagamento.
Uno dei più conosciuti e accessibili è Audacity, disponibile per tutti i sistemi operativi e ricco di funzionalità utili per chi muove i primi passi nella registrazione domestica.
Una volta preparata l’attrezzatura, è importante seguire un metodo.
Registrare a casa richiede pazienza e un po’ di pratica, ma con metodo e attenzione ai dettagli puoi ottenere risultati sorprendenti: l’importante è sperimentare, ascoltare con attenzione e non avere fretta; ogni registrazione è un passo in più verso il tuo suono ideale.
In genere si inizia registrando la sezione ritmica, che rappresenta la struttura portante del brano: si parte quindi dalla batteria, eventualmente seguita dalle percussioni, poi dal basso e infine dalla chitarra d’accompagnamento o da altri strumenti ritmici.
Questa fase è cruciale perché serve a mantenere tutti gli strumenti successivi perfettamente a tempo.
Per questo motivo non aver paura di utilizzare un metronomo o una traccia di click: può sembrare limitante all’inizio, ma è un grande alleato per ottenere una base solida e precisa.
Completata la parte ritmica, si passa agli strumenti solisti: chitarre lead, tastiere, sintetizzatori e qualsiasi altro elemento melodico previsto nel tuo arrangiamento.
Un piccolo trucco è quello di ascoltare sempre tutte le tracce già registrate mentre aggiungi una nuova parte: in questo modo avrai un riferimento chiaro e sarà più semplice suonare in modo coerente e a tempo.
L’ultimo passaggio riguarda la voce: se sei tu stesso/a a cantare il brano, cerca di arrivare alla sessione di registrazione con le corde vocali ben riposate.
Evita di parlare troppo, urlare o cantare nei giorni precedenti, limita il fumo se sei un/a fumatore/rice e cerca di non consumare latticini, che possono creare fastidio alla gola.
Dormi a sufficienza e mantieniti idratato bevendo acqua o tè caldo con un po’ di miele.
Nel prossimo articolo andremo a vedere la registrazione in studio.
Mentre aspetti questo articolo, se vuoi approfondire di più questo argomento ti consiglio di cliccare subito sull’immagine qui sotto per saperne di più.

