Ciao,
torniamo a parlare di trasporto e vediamo oggi, anche se in modo veloce, cosa fare se siamo di fronte a un brano o una melodia atonale.
Negli articoli che ho pubblicato finora su questo argomento, infatti, abbiamo ragionato sulla tonalità, ma se ho un brano atonale, cosa devo fare per trasportarlo?
Ma prima di procedere … chiediamoci cos’è l’atonalità?
Un brano atonale, come dice il nome, è un brano senza tonalità, dove le alterazioni sono inserite nel corso del brano stesso e non c’è nessuna scala di riferimento.
Questo vuol dire che su un brano atonale NON troveremo MAI le alterazioni in chiave e nessuna nota sarà la nota BASE su cui il brano si … appoggia: tutte le note hanno la stessa funzione e sono assolutamente uguali a livello di importanza.
Allora possiamo dire che trasportare un brano atonale, in realtà, è piuttosto semplice: basta infatti considerare il brano come se fosse scritto nella tonalità di DO maggiore.
Ovviamente non scriveremo nessuna armatura di chiave nella parte trasportata.
Se ad esempio voglio trasportare un frammento di una quarta aumentata sopra, dovrò pensare ad usare la chiave di mezzosoprano, in quanto pensando alla tonalità di DO maggiore ora devo suonare in quella di FA# maggiore (ebbene sì: anche se non usiamo nessuna tonalità, però … pensiamo alla tonalità e ragioniamo come se fossimo in presenza di una tonalità specifica per motivi pratici); la tonalità di FA# maggiore ha 6 diesis in chiave che però, come ho appena detto, non scriveremo in chiave 🙂
Dobbiamo però tenerli presenti in quanto dovremo inserirli davanti alle singole note.
Se poi vogliamo trasportare lo stesso frammento una sesta maggiore sotto, userò la chiave di basso, pensando ad una ipotetica tonalità di MIb maggiore.
Bene, per oggi mi fermo qui e ti do’ appuntamento ai prossimi articoli.
Se vuoi anticiparti, ti consiglio di cliccare sul’immagine qui sotto e leggere la nuova pagina per approfondire questo argomento.

