Ciao,
dopo aver visto due esempi pratici riguardo agli strumenti traspositori, vorrei fare un paio di osservazioni per terminare questo argomento sul trasporto.
La prima è che … non tutti gli strumenti traspositori vengono considerati come tali.
Penserai che, a questo punto, sono proprio matta, vero?
Non hai tutti i torti ma quello che ho scritto è assolutamente vero.
In realtà esistono alcuni strumenti (come il contrabbasso, il controfagotto e la chitarra) che suonano un’ottava sotto di quello che è scritto, mentre l’ottavino, al contrario, suona un’ottava sopra.
In questo caso non esiste nessun tipo di ragionamento da fare: si scrivono normalmente in DO (cioè nella tonalità data) e lo strumento, per come è costruito, darà come risultato sonoro il suono un’ottava sotto o sopra.
Quindi nessun intervento a livello di scrittura, ma è bene saperlo.
L’altra osservazione è che si possono trovare alcune partiture, soprattutto di compositori dal ‘900 in poi, in cui gli strumenti traspositori sono scritti in note reali: in questo caso è specificato in partitura (normalmente con la dicitura suoni reali o simili) e sarà lo strumentista a dover trasportare la sua parte in modo da suonare le note reali scritte.
Sicuramente comodo per il compositore, un po’ meno per lo strumentista!
Vediamo, allora, concretamente cosa succede in questo caso, quando cioè la partitura di cui lo strumentista dispone non è scritta nella tonalità appropriata per il suo strumento e, quindi, deve effettuare un trasporto a prima vista.
Qui abbiamo tre casi.
Prima di tutto abbiamo il trasporto di uno spartito scritto in note reali.
Prendiamo ad esempio un brano scritto in MI minore ed io suono il clarinetto in SIb: che devo fare?
Sapendo che il clarinetto in SIb suona un tono sopra quello che noi sentiamo, se io devo sentire un MI il clarinetto dovrà suonare un FA# per cui il clarinettista trasporterà la parte che legge in FA# minore.
Un secondo caso prevede il trasporto di uno spartito scritto per un altro strumento traspositore: può capitare che uno strumento traspositore debba sostituire un altro strumento traspositore.
In questo caso si dovrà fare un doppio trasporto.
Prendiamo un sassofono contralto in MIb che deve suonare la parte di un corno inglese (strumento che è in FA) scritto in LA maggiore.
Quale sarà il trasporto da effettuare, comprensivo di alterazioni in chiave e trasformazione delle alterazioni)?
Andiamo per ordine!
Intanto cerchiamo di capire qual è la tonalità reale.
Il corno inglese suona il DO e la nota reale che si sente è la quinta giusta sotto, quindi un FA, perciò se ho la nota scritta LA, la quinta sotto sarà RE.
La tonalità principale, quindi, sarà RE maggiore.
Ora il sassofono contralto è in MIb, quindi il DO che suona sarà in realtà una sesta maggiore sotto.
La sesta maggiore sotto di RE è FA: alla fine di tutto quindi diremo che il sassofono contralto suonerà nella tonalità di FA maggiore, usando un bemolle al posto di 3 diesis.
Prova ora tu a capire in che tonalità suonerà un clarinetto in LA la parte di una tromba in RE, sapendo che la tonalità reale in cui dovranno suonare sarà quella di SI minore.
Un ultimo caso vede il trasporto da parte di uno strumento non traspositore di uno spartito scritto per uno strumento traspositore.
Partiamo subito con l’esempio di un flauto che deve suonare a prima vista la parte di un corno in FA scritta in DO# minore.
Il corno suona una quinta giusta sotto di quello che legge (un DO suonato corrisponde ad un FA sentito), quindi la tonalità che si trova una quinta giusta sotto DO# minore sarà FA# minore.
Il nostro flauto, dunque, leggerà la parte del corno avrà 3 diesis in chiave al posto dei 4 diesis del corno.
Prova tu ora a risolvere questo enigma 🙂 : un fagotto legge la parte di una tromba in RE; sappiamo che la parte del clarinetto piccolo in LAb è scritta in SOL maggiore, in che tonalità suonerà il nostro fagotto?
Che alterazioni in chiave avrà?
Arrivati a questo punto, spero di averti dato delle informazioni interessanti a proposito di questo argomento sul trasporto.
Se vuoi approfondirlo ancora di più, ti consiglio di cliccare sul’immagine qui sotto e leggere la nuova pagina fino in fondo.

