Ciao,
dopo aver visto i vari tipi di accordi che possiamo trovare nell’armonia jazz, accordi consonanti, dissonanti, alterati, aggiunta di note estranee alla scala di riferimento, ecc. ecc., vediamo ora qualche osservazione sugli accordi completi, a mo’ di riassunto.Avremo, allora, che:
- sul I grado minore, la settima è sia maggiore sia minore, dipende dallo stile, dal contesto o dall’interprete
- la sesta aggiunta si trova sempre nel I e nel IV grado
- il II grado maggiore può prendere in prestito la sua quinta al modo minore diretto, soprattutto quando precede un V grado con b9/#9
- sul II grado minore non c’è la nona, quindi la numerazione sarà add. 11/13b
- non c’è la nona sul III grado minore (per questo useremo la numerazione add. 4 piuttosto che 11, che porterebbe a pensarla come nona maggiore)
- sul V grado la nona minore porta come conseguenza una nona aumentata.
Bisogna anche pensare, su questo grado, alle alterazioni della quinta anche se, in teoria, queste alterazioni dovrebbero essere indicate (almeno con una numerazione sommaria) - nel modo minore in generale, ad eccezione del I grado, gli accordi completi non contengono la sensibile ma una sotto-tonica, cioè il VII grado ad un tono di distanza dalla tonica, come ad esempio nella scala minore naturale o nella melodica discendente, in opposizione alla sensibile che, per definizione, è sempre ad un semitono dalla tonica.


