Ciao,
vediamo oggi un nuovo tipo di sostituzione armonica nell’armonia jazz che possiamo trovare a livello di collegamenti accordali.
Quando siamo nel modo minore, una delle cose più interessanti che possiamo fare è usare il collegamento I – III7 per spostarci verso il VI grado: in pratica il III grado si trasforma in una dominante secondaria.
Quel III7 diventa, allora, il V del VI.
Quindi, anche se formalmente partiamo dalla tonica, in realtà stiamo già preparando una modulazione.
Il problema è che andare direttamente dal I al III7 a volte suona un po’ secco, soprattutto se vuoi che il discorso sia più fluido e qui entra in gioco l’espansione della progressione.
Una formula molto efficace è I – IV7 – ♭VII- – III7
Analizziamo quanto ho scritto.
Il IV7 nel modo minore non è un semplice sottodominante: ha dentro una tensione interessante presa in prestito alla scala minore melodica; non risolve subito, ma mette in movimento l’armonia.
Poi il ♭VII– aggiunge quel colore modale tipico del minore naturale ed è un accordo che prepara con naturalezza il III7 che, quando arriva, l’orecchio è già pronto ad accettarlo come dominante del VI.
Quindi la modulazione, in questo caso, è molto … naturale, quasi una conseguenza logica.
Nel jazz sia il IV7 sia il III7 sono dominanti e ogni dominante può essere sostituita con il suo tritono.
Se fai questa sostituzione, non stai cambiando la funzione, ma stai cambiando il percorso del basso e il colore generale.
In questo caso puoi sostituire:
- solo il IV7,
- solo il III7,
- oppure entrambi.
Non è obbligatorio farlo sempre: è una scelta di colore.
Devi chiederti: voglio un suono più tradizionale o più moderno?
C’è poi un’altra possibilità interessante.
Puoi fare: I – VII- – ♭VII- – III7.
Qui non stai pensando tanto in termini di funzione dominante, ma in termini di movimento cromatico del basso: il VII- scende di un semitono al ♭VII-, e quel piccolo slittamento crea tensione senza bisogno di aggiungere troppi accordi forti.
Questo tipo di soluzione funziona benissimo quando vuoi mantenere un carattere più modale.
Quindi possiamo riassumere dicendo che:
- il IIIx funziona perché è il V del VI
- il IV7 prepara movimento
- il ♭VII– aggiunge colore modale
- la sostituzione di tritono cambia il percorso ma non la funzione
- Il passaggio VII- – ♭VII- crea tensione cromatica.

