Ciao,
torniamo oggi a parlare di come gestire e ottimizzare il tempo che si dedica alla chitarra in una sessione di studio.
Nella prima parte di questo articolo, abbiamo visto 5 consigli per aiutarti ad ottimizzare il tuo tempo di studio per evitare di portare la chitarra in soffitta 🙂
Oggi vediamone altri 5 che, ne sono sicura, ti aiuteranno per focalizzare la tua attenzione su questo argomento.
6) L’importanza del riscaldamento
Gli esercizi di riscaldamento per le due mani, stretching compreso, sono assolutamente obbligatori quando prendi la chitarra in mano e cominci la tua sessione di studio.
Infatti, anche se vorresti cominciare subito a suonare le cose che ti piacciono, tuttavia è indispensabile riscaldare i muscoli e i nervi delle mani e delle dita prima di … lanciarti!
Qualche semplice esercizio di scioltezza permette ai tuoi muscoli di mettersi in moto in modo graduale e senza sforzi superflui.
Comincia con esercizi di riscaldamento facili per aumentare poi le difficoltà dal punto di vista muscolare e articolare.
Fra questi esercizi, puoi mettere ad esempio i cromatismi (quindi spostandoti in orizzontale su una corda alla volta), quelli che prevedono salti di corda oppure cromatismi ma su più corde (quindi spostandoti in modo verticale), esercizi su qualche tecnica chitarristica specifica (tipo hammer-on e pull-off) o su qualche pennata specifica.
All’inizio suona tutto partendo dal V tasto in avanti, dove la pressione delle corde è minore (e quindi farai meno fatica perché dovrai usare meno forza con le dita della mano sinistra) e procedi cominciando con una velocità piuttosto bassa per aumentarla gradualmente: in questo modo i tendini si allenano gradatamente.
Quando poi hai finito, rilassa braccia e mani lasciandole a penzoloni sui fianchi, senza nessuna contrazione.
7) Impara a suonare lentamente
È importantissimo imparare a suonare lentamente anche se, di primo acchito, questo potrebbe sembrare una perdita di tempo, quindi … inutile.
Forse abbiamo in mente il guitar hero tal de’ tali che suona ad una velocità stratosferica 10.000 note al secondo (forse ho esagerato un po’, lo ammetto).
Ecco, questo è, forse, quello che vogliamo fare anche noi e ci arrabbiamo se, provando e riprovando, non arriviamo a farlo!
Ma devi sapere che quel guitar hero, pur ammettendo che ha un dono particolare, tuttavia sono arci-super-mega-sicura che per raggiungere quel risultato ha lavorato e studiato duro!
Quindi devi darti una certa disciplina per imparare a suonare bene la chitarra e questa passa per tutte quelle tappe che, se fatte bene, ti porteranno (molto prima di quanto tu immagini) a raggiungere QUEL risultato che ti sei prefissato/a.
E tutto questo ti porterà anche ad esercitare la tua pazienza, molto importante nella vita di tutti i giorni 🙂
8) Correggi gli errori e isola i passaggi difficili
Una cosa che potremmo aver imparato a scuola, almeno io, è ad esempio quella di imparare una poesia a memoria ricominciando sempre da capo quando si sbaglia e/o non ci si ricorda più il testo.
Purtroppo questo succede quando studiamo un brano: quante volte, quando studiavo pianoforte, arrivavo al punto x e … patatrac, mi sbagliavo sempre.
Ma questo fino a quando la mia prof. di pianoforte (benedetta donna 🙂 ) un giorno mi ha spiegato COME lavorare in questo caso specifico: quello che bisogna fare, soprattutto se vediamo di sbagliare sempre nello stesso punto, è fermarci su quel passaggio che ci causa problemi e lavorare solo su quel frammento, fosse anche una sola battuta, dapprima molto lentamente per poi aumentare la velocità gradatamente.
In questo modo riusciremo a capire il perché quel passaggio ci crea problemi (un salto di corda? una pennata particolare? le dita che devono andare a prendere note lontane? ecc), suonando lentamente riusciremo a capire bene i movimenti da far fare alle dita e, piano piano, riusciremo ad eseguire quel frammento senza più sbagliare.
Cerca di capire, sul metronomo, a quale velocità riesci ad eseguirlo senza problemi e senza errori e parti da quella velocità, senza dimenticare ovviamente che, quando questo passaggio ti verrà perfettamente, di collegarlo a quello che c’è subito prima e subito dopo.
Questo lavoro (apparentemente noioso e inutile) in realtà ti farà risparmiare un sacco di tempo rispetto all’esecuzione ripetuta infinite volte di tutto il brano!
9) Suona chitarre diverse
Se ne hai la possibilità, soprattutto se possiedi più di una chitarra, cerca di passare dall’una all’altra: questo comporta un tipo di lavoro differente su ogni chitarra, potendo anche usare tecniche diverse che possono aiutarti ad ottimizzare il tuo suono.
Pensa, ad esempio, alla differenza che c’è fra una chitarra classica e una elettrica!
Se puoi, prendi lo stesso esercizio e suonalo sulle due chitarre: vedrai che l’impostazione delle mani sarà completamente diversa così come il suono che ne uscirà.
E questo ti aiuterà a progredire più velocemente.
10) Fai altro!
Suonare la chitarra è molto bello ma, purtroppo, è uno strumento … solistico, che ti lascia da solo/a per tanto tempo chiuso/a nella tua stanza a suonare, suonare e suonare!
Invece è molto importante … fare altro!
Io definisco l’uomo (in generale) come un animale sociale, quindi … prendi il tempo di uscire, frequentare altre persone, riposarti, passeggiare nel bosco o in riva al lago, ritrovarti con gli amici, ecc ecc.
Potresti anche pensare di contattare altri chitarristi e organizzarvi per suonare insieme, in un duo, ad esempio, come pure provare ad accompagnare una voce che canta.
Puoi anche suonare in trio, in quartetto o con un ensemble ancora più grande, usando arrangiamenti scritti e/o improvvisati.
Insomma: FAI ALTRO!
Bene, ecco qui 10 consigli che mi sentivo di farti per riuscire ad ottimizzare il tempo di una sessione di studio chitarristico.
Prossimamente metterò altri articoli per approfondire ancora di più questo argomento.
Mentre aspetti questi nuovi articoli, se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio di cliccare subito sull’immagine qui sotto e di leggere la nuova pagina fino in fondo: sono sicura che la troverai interessante!

