Ciao,
molti chitarristi, soprattutto nei primi anni di studio, pensano alle scale come a semplici sequenze di note da memorizzare.
In realtà, il modo in cui scegli di distribuirle sulla tastiera cambia completamente la sensazione sotto le dita e il risultato finale quando suoni.
Questo perché una stessa scala può essere eseguita in punti diversi del manico, ma non tutte le soluzioni offrono la stessa comodità: alcune permettono movimenti naturali e rilassati, altre obbligano la mano a continui adattamenti che rendono il tutto meno scorrevole.
Per questo conviene imparare a riconoscere le zone della tastiera che funzionano meglio per ogni tonalità e quando trovi una disposizione efficace, riesci a muoverti con maggiore precisione, colleghi più facilmente le note e hai un controllo migliore del fraseggio.
Con le scale maggiori, ad esempio, si preferiscono due impostazioni principali:
- una occupa una porzione più ampia del manico e ti permette di sviluppare idee melodiche estese;
- l’altra rimane più raccolta, permette di suonare restando in una zona più stretta della tastiera (quattro tasti) e si presta bene per i passaggi rapidi.
Se provi a studiare una tonalità come DO maggiore, ad esempio, noterai subito che alcune aree della tastiera ti consentono di mantenere la mano stabile, mentre altre richiedono continui cambi di posizione ed è proprio da queste sensazioni pratiche che nasce la scelta di una diteggiatura più comoda da usare.
La parte interessante è che non esiste una soluzione universale: quello che per me potrebbe essere naturale, per te, invece, può risultare scomodo o viceversa perché in questo caso entrano in gioco molti fattori: abitudine, tecnica, lunghezza delle dita, stile musicale e sicuramente il tipo di suono che vuoi ottenere.
Il consiglio migliore è non fermarti a una sola diteggiatura: esplora il manico, prova la stessa scala in punti diversi, fai attenzione a come reagisce la tua mano e vedrai che con il tempo inizierai a riconoscere automaticamente le posizioni più efficaci senza nemmeno pensarci.
Insomma: sperimenta, prova e scegli la tua.
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