Ciao da Claudio.
Torniamo oggi a parlare di pulizia della chitarra.
Tenere in casa qualche prodotto per la pulizia del legno è essenziale.
In commercio ce ne sono molti.
Ci sono anche quelli dedicati agli strumenti in legno, solitamente chitarre, archi e pianoforti, ma non sono di facile reperibilità e di solito sono molto costosi.
Ad ogni modo, a chi potessero interessare si possono trovare in importanti negozi di strumenti musicali (ho sottolineato la parola importanti per chiarire che non tutti i negozi ne sono in provvisti).
Quindi, dato per scontato di non avere nelle immediate vicinanze un grande negozio di strumenti musicali, bisognerà rivolgersi al buon vecchio ferramenta o a qualche supermercato.
Consiglio di acquistare delle creme liquide piuttosto che delle cere per il semplice fatto che sono più gestibili.
Le cere probabilmente donano un po’ più di lucentezza ma occorre troppo olio di gomito e spesso lasciano dei residui che il tempo tende ad indurire e quindi poi saranno difficili da rimuovere.
Tornando alle creme consiglio quella della Johnson il PRONTO Legno Vivo che contiene un po’ di cera d’api ed anche un enzima sgradito ai tarli del legno…
Ma anche altri prodotti equivalenti possono raggiungere lo scopo con i medesimi risultati.
Vediamo i procedimenti: prima di tutto bisognerà ben pulire tutto il corpo della chitarra e per corpo intendo la cassa armonica, le fasce, il fondo ed il manico ovvero il dorso e non la tastiera della chitarra.
Conosco gente che in vita sua non ha mai pulito la chitarra quindi bisognerà prima procedere ad una pulizia sommaria.
La chitarra dovrà essere posizionata a pancia in su sopra un tavolo ampio, quello della cucina può andare benissimo.
Per averla un po’ più stabile potremo metterle sotto (alla paletta e alla cassa) qualche strofinaccio che avrà la funzione di ammortizzatore.
Innanzitutto occorrerà rimuovere la polvere o con l’ausilio di aria compressa (che non tutti hanno a disposizione) o con un panno antipolvere del tipo antistatico che si trova, anche questo, agevolmente.
Rimossa accuratamente la polvere ci si dovrà sincerare, magari mettendo la chitarra in controluce, se ci sono macchie di sporco più ostinato, dove dovremo agire di più insomma.
A questo punto prenderemo un contenitore (anche una tazza da colazione va bene) vi verseremo 4 bicchierini di alcol denaturato e un bicchierino di acqua del rubinetto (anche se i puristi vorrebbero che l’acqua fosse rigorosamente distillata o demineralizzata: belinate !!!).
Prepareremo un po’ di batuffoli di cotone idrofilo e cominceremo con uno, lo bagneremo moderatamente (strizzandolo anche un pochino) nell’emulsione preparata e quindi procederemo con movimenti circolari alla pulizia, insistendo ovviamente di più nei punti più sporchi precedentemente individuati.
Naturalmente, già che stiamo pulendo, la puliremo tutta fatta eccezione per la tastiera e le meccaniche di cui parleremo in articoli successivi.
Probabilmente alla fine della pulizia ci accorgeremo di aver usato parecchi batuffoli di cotone.
Per quanto riguarda il dorso della chitarra non dovremo usare il tavolo in quanto si potrebbero avere degli inconvenienti sia alle corde che al ponticello, pertanto la adageremo su di un divano o una poltrona con la tastiera appoggiata sulla spalliera ed il fondo sul sedile insomma inclinata più o meno a 45° e procederemo come sopra.
Una volta ben pulita dovremo procedere con l’asciugatura mediante un panno pulito, morbido e asciutto che passeremo più volte fino a risultato ottenuto.
Mai e poi mai per asciugare o strofinare usare carta tipo scottex e affini: la carta riga il legno!
Prenderemo il Pronto Legno Vivo e agiteremo bene il contenitore.
Per agitare bene intendo scuoterlo per almeno un minuto, e non per qualche secondo, dopodiché potremo agire in tre modi:
- versare un po’ di prodotto su di un panno pulito, morbido e asciutto oppure:
- versarlo direttamente sulla cassa armonica della chitarra altrimenti, come faccio io:
- scegliere il trattamento misto, ovvero sulla cassa armonica verso direttamente il prodotto che è facile da gestire invece sul dorso e sulle fasce, manico compreso lo verso sul panno.
Quindi cominceremo a stenderlo bene con un panno, sempre con movimenti circolari, sulle parti ampie della nostra chitarra.
Sul manico invece faremo scorrere il panno su e giù in senso verticale ovviamente.
Quando il prodotto non lascerà più aloni la nostra chitarra sarà ben pulita, nutrita e lucidata e ti garantisco che ti stupirà specie se era tanto che non la pulivi o se addirittura non lo avevi mai fatto.
C’è un ulteriore opzione per i più pigri che può andare bene lo stesso: usare uno spray per il legno.
In questo caso, tuttavia, dovremo avere l’accortezza di fasciare le corde dall’attacco del manico fino al ponticello con dello scottex (in questo caso è consentito) in modo che gli spruzzi di prodotto non vadano a intaccare le corde stesse che potrebbero ossidarsi e/o comunque perdere brillantezza sonora.
A questo punto si potrà procedere con la lucidatura come con l’uso della crema per legno.
Se invece non si vogliono fasciare le corde, si potrà spruzzare il prodotto direttamente su di un panno anche se lo spray è meno denso e quindi si dovrà ripetere l’operazione più volte.
In caso di chitarre con carrozzeria molto mal messa (righe, graffi, screpolature e via dicendo), ricordo e annoto che la Johnson, produttrice di prodotti per il legno (a cui involontariamente sto facendo pubblicità 🙂 ) ha messo in commercio una linea di prodotti chiamati PRONTO RESTAURA E RIVITALIZZA che contengono un olio restauratore a tre gradazioni di colore: per legni di colore chiaro, per quelli medi e per quelli scuri.
È semplice da usare, basta seguire le istruzioni riportate sulla confezione.
Recentemente l’ho usato su di una chitarra parecchio maltrattata di un mio amico ed i risultati sono stati eccellenti.
Nel prossimo articolo parleremo della pulizia della tastiera.
(Articolo scritto da Claudio Pittaluga)

