Ciao,
torniamo oggi a parlare della coordinazione che occorre per riuscire a cantare una canzone accompagnandoci con la nostra chitarra.
Senza dubbio “Come cantare e suonare la chitarra nello stesso tempo?” è una di quelle domande che mi vengono fatte più spesso da quando ho creato il sito suonolachitarra.
Il problema sta nella seconda parte della domanda: “nello stesso tempo” (come ho già detto nello scorso articolo).
Infatti sono arci-sicura che tu sai suonare benissimo QUELLA canzone con la chitarra, la sai cantare benissimo e sai tutte le parole a memoria.
Ma quando vuoi suonare E cantare, ecco qua che cominciano i problemi.
Allora come fare per fare (scusa il gioco di parole) le due cose simultaneamente in modo giusto?
Bene, con questa serie di articoli cercherò, sperando di riuscirci 🙂 , di darti delle dritte per fartici arrivare.
Ma prima di tutto secondo me, secondo la mia esperienza personale, prima di fare qualsiasi altra cosa, è importante ascoltare (e farlo molte volte) la canzone originale, sia a livello ritmico sia a livello di testo/canto e sapere perfettamente quando questo si inserisce sulla ritmica dell’accompagnamento.
In questo momento quello che devi fare è semplicemente copiare quello che senti, in modo assolutamente fedele alla canzone originale.
“Copiare????? Ma che stai dicendo?”, penserai.
Si, si, copiare ma non nel senso di … copiare!
“Ok, ora ho la certezza che sei completamente matta”!
Mmmmmmm … forse non hai tutti i torti (normalmente si dice che i musicisti sono tutti matti, ehehehehe), ma … seguimi per capire cosa intendo!
Mi ricordo quando ero nella classe di composizione in conservatorio e facevamo l’esercizio di scrivere un pezzo alla maniera di … (Mozart, ad esempio).
Bene, quello che facevamo era di ricopiare (a mano, ovviamente, perché all’epoca il computer era una rarità e sicuramente non c’erano i tanti software per scrivere musica che invece abbiamo oggi) un brano di Mozart e poi cominciare a cambiare qualcosa a quello che avevamo ricopiato: una nota, un’armonia, un accordo, ecc.
In questo modo creavamo un nuovo brano che era in perfetto stile Mozart senza copiare Mozart ma dopo … aver copiato Mozart 🙂
Ovviamente questo era un esercizio, ma posso garantirti che funzionava perché poi eravamo in grado di scrivere un nostro brano originale che sembrasse scritto da Mozart in persona (genialità a parte 🙂 )!
Infatti grazie a questo esercizio eravamo arrivati a carpire (un po’) quello che c’era dietro il pensiero di Mozart, capire come usava lui le armonie, gli accordi, come faceva muovere le parti del discorso, ecc ecc.
E in questo entrare nella musica di qualcuno (Mozart in questo caso) una parte importante era proprio il copiare a mano un suo brano: già questo esercizio era molto utile per cominciare ad addentrarci in quello stile particolare di quel determinato brano.
Allora qual è il punto?
Perché ti ho raccontato questo aneddoto?
Per dirti che solo esercitandoti sulla canzone originale potrai, prima che te lo aspetti, creare la tua versione e lasciare spazio alla tua interpretazione, altrimenti il rischio è quello di creare una versione di quella determinata canzone ma che, nonostante un buon livello generale, non … funziona a livello musicale.
La prossima volta entreremo nel vivo del discorso e vedremo perché è difficile cantare e suonare la chitarra nello stesso tempo.
Mentre aspetti questo nuovo articolo, se vuoi approfondire ulteriormente questo argomento, ti consiglio di cliccare sull’immagine qui sotto e leggere la nuova pagina fino in fondo: sono sicura che ti interesserà 🙂

