Ciao,
torniamo oggi a parlare del cambio degli accordi sulla nostra chitarra.
Nello scorso articolo su questo argomento ti ho dato qualche suggerimento utile per passare da un primo accordo ad un altro.
Vediamo oggi qualche altro.
Prima di tutto, cerca di tenere le dita il più rilassate possibile e tenerle il più vicino possibile alle corde, facendo il numero di movimenti indispensabili.
In questo modo economizzerai le tue energie e ti stancherai molto meno o molto più tardi.
Una volta che avrai osservato e lavorato su ogni singolo dito (come detto nell’articolo precedente), prova ora a muovere le dita tutte insieme: spostare tre dita nello stesso momento sarà sicuramente più veloce che spostarne una alla volta.
Ora passa dal secondo accordo al primo con lo stesso metodo.
Ripeti poi i due passaggi (dal primo al secondo accordo e ritorno) tante volte quante ne hai bisogno per sentirti sicuro/a e capace di fare il cambio restando rilassato/a.
Verifica ora che tutte le corde suonino bene: fai il primo accordo e suona allora con la mano destra una corda alla volta (basta, in questo momento, usare il pollice e farlo scorrere in verticale su tutte le corde), in modo da capire subito se qualche dito della mano sinistra non spinge bene o se qualche corda è bloccata dal dito che spinge la corda adiacente.
Infine esegui questo collegamento mettendo un ritmo (anche rudimentale, tipo quattro pennate in giù, ad esempio, o una pennata in giù e una in su) con la mano destra, in modo da far suonare i tuoi accordi e, finalmente, apprezzare a livello acustico e emotivo, il lavoro fatto finora.
Una volta che questi due accordi (che potrebbero benissimo essere i primi due della tua canzone preferita) vengono alla perfezione, passerai a lavorare (con lo stesso procedimento descritto) con il secondo e il terzo accordo, con il terzo e il quarto e via di seguito, finché non avrai esaurito tutti gli accordi richiesti dalla canzone presa in esame.
E quando anche tutti gli accordi saranno immagazzinati nel tuo cervello, allora potrai provare a suonarli tutti insieme, inizialmente con un ritmo rudimentale, giusto per capire se il tutto … suona bene.
E se ti accorgi che qualche passaggio ti crea ancora qualche problema, non esitare a fermarti e a lavorarci su!
In un prossimo articolo vedremo insieme cosa fare con le dita cosiddette deboli.
Intanto, mentre lo aspetti, se vuoi approfondire di più questo argomento, ti consiglio di cliccare sull’immagine qui sotto e di leggere la nuova pagina: sono sicura che la troverai interessante.



Esercizi indispensabili e descritti in modo molto comprensibile.
Grazie per la vostra professionalità e la Vostra disponibilità