
Ciao,
continuiamo a vedere oggi altre due sostituzione accordali usate nell’armonia jazz.
Un’ulteriore forma di sostituzione armonica, utilizzata esclusivamente nel modo maggiore, è quella che coinvolge l’accordo di sotto-tonica.
Si tratta di una soluzione interessante perché permette di arricchire il percorso armonico senza allontanarsi troppo dalla tonalità di riferimento, creando comunque una sensazione di movimento e varietà.
Tra le formule più ricorrenti in questo ambito troviamo la progressione V – VI – #VI° – V6/5.
È una sequenza che oggi può sembrare leggermente datata, ma che resta comunque molto efficace, soprattutto se inserita nel giusto contesto stilistico.
Questo tipo di passaggio viene spesso valorizzato al pianoforte attraverso l’uso di decime parallele alla mano sinistra, una scelta che conferisce solidità armonica e un carattere pieno e cantabile all’accompagnamento.
Ad esempio in una successione C7 – F posso eseguire queste sostituzioni: C(7) – Dm7 – D#dim – C7(E) – F.
Accanto a questa progressione classica, possiamo aggiungerne un’altra, meno frequente ma comunque presente nella pratica musicale: ad esempio una successione C7 – F diventerà G-11 – C13 – DbM7 – Gb13 – F.
Anche in questo caso si tratta di una soluzione che amplia le possibilità espressive dell’armonia, offrendo un’alternativa utile per variare il discorso musicale senza rompere l’equilibrio tonale.
Pur essendo usata più raramente, questa formula può rivelarsi particolarmente efficace se impiegata con consapevolezza e attenzione al contesto stilistico e melodico.
Prossimamente vedremo come sostituire il I grado con il III.
Mentre aspetti questo nuovo articolo, se vuoi approfondire ulteriormente questo argomento, ti consiglio di cliccare subito sull’immagine qui sotto per saperne di più.

