Ciao,
torniamo oggi a parlare dell’Ear Training e voglio darti, in questo articolo, qualche esercizio preparatorio per cominciare ad educare l’orecchio musicale.
Infatti il dire: “Non ho orecchio” non serve a niente se non a farci perdere quella poca, eventuale, fiducia che avevamo in noi stessi per intraprendere un eventuale studio musicale, qualunque esso sia: educare l’orecchio musicale è fondamentale per chiunque voglia avvicinarsi al fare musica, non solo quindi per chi vuole imparare a cantare.
Vuoi un esempio?
Per suonare strumenti come la tromba, il trombone e il corno, giusto per citarne qualcuno, se non si esercita l’orecchio … ebbene: non si potrà MAI imparare a suonarli perché i suoni che escono dallo strumento sono, prima di tutto, intonati nella testa (e nella bocca) dello strumentista.
Ma anche gli strumenti ad arco (violino, viola, violoncello o contrabbasso) hanno bisogno che chi li suona abbia un orecchio ben sviluppato.
Ma forse ti chiederai il perché di questo articolo su un sito che si occupa principalmente di chitarra.
Ebbene: anche in questo caso il lavoro sull’orecchio musicale aiuta tantissimo, anche se forse non è proprio indispensabile, perché in fondo sulla chitarra, un po’ come con il pianoforte, basta mettere un dito in un punto specifico della tastiera, pizzicare la corda … et voilà che il suono esce da solo.
Ma posso assicurarti che un chitarrista con un orecchio educato farà molta più strada e molto più velocemente di un chitarrista che non si preoccupa di educare il suo orecchio musicale.
Bene, dopo questa lunga premessa, veniamo a noi.
Gli esercizi che ti propongo in questo articolo hanno lo scopo di aiutarti a memorizzare, inizialmente, i vari intervalli melodici partendo da una semplice scala e cercando di memorizzare, a livello acustico, lo spazio che c’è fra le varie note che la compongono.
Una volta fatto questo, procedi così:
- prendi un solo intervallo da studiare, ad esempio una terza minore
- prendi uno spartito qualsiasi e canta questo intervallo su ogni nota scritta.
All’inizio, per comodità, puoi scrivere la nota che dovrai cantare in modo da visualizzarla anche fisicamente per passare piano piano a dirla ad alta voce prima di cantarla.
Questo passaggio è molto importante perché di permette di progredire anche a livello della teoria musicale: infatti dovrai sapere, a partire da quella determinata nota che hai trovato scritta, qual è la nota che si trova a distanza di una terza minore.
In soldoni devi sapere da quanti toni e semitoni è formata una terza minore, cercarla a partire da quella determinata e nota e, alla fine, riuscire a cantarla.
Volendo fare un esempio pratico, ho una melodia formata dalle note DO – RE – MI: prendo il DO e cerco la terza minore ascendente (cioè il MIb), poi prendo il RE e cerco la terza minore ascendente (cioè il FA) e infine prendo il MI e cerco la terza minore ascendente (cioè il SOL) e via dicendo - una volta fatto questo, con lo stesso sistema cerca la terza maggiore: cantala e soffermati sulla differenza tra questi due intervalli (terza minore e terza maggiore) magari cantandoli uno dopo l’altro a partire dalla stessa nota
- continuiamo il percorso e passa adesso a cercare il rivolto di questi due intervalli, cioè prima la sesta maggiore e poi la sesta minore e ri-canta tutto a partire dalle stesse note
- se conosci qualche altro musicista puoi, a questo punto, farti dare delle note delle quali tu devi trovare l’intervallo preso in esame dicendo prima il nome della nuova nota e poi cantandola.
Questi semplici esercizi sono da fare nel tempo e ogni volta che ti metti a studiare il tuo strumento.
Bastano pochi minuti ma sarà la costanza nel ripeterli che ti porteranno, col tempo, ad avere una grande padronanza degli intervalli, delle note, delle scale e delle tonalità che in questo momento nemmeno immagini.
E una volta che padroneggerai l’intervallo di terza minore (giusto per rimanere nell’esempio qui sopra) a livello melodico, sarà importante lavorare anche a livello armonico, suonando quelle due note simultaneamente, in modo da prendere confidenza anche con la sonorità che queste due note producono.


perfetta!