Ciao,
torniamo oggi a parlare di ritmica ma affrontiamola e applichiamola ad un fraseggio melodico.
Spesso, infatti, leghiamo la ritmica agli accordi e probabilmente sappiamo districarci bene, perché ci abbiamo dedicato del tempo.
Ma quando vogliamo suonare ad esempio un frammento melodico per … che ne so’ … riempire un buco che c’è nel canto (esagero un po’ ma non più di tanto), allora non sappiamo esattamente cosa fare e rischiamo di suonare tutto con un ritmo quadrato, con quartine o terzine, creando così un fraseggio assolutamente noioso, prima di tutto per noi che suoniamo!
Ecco, allora, qualche suggerimento su come poter variare un po’ la nostra ritmica a livello melodico per i nostri assoli e le nostre improvvisazioni.
Una prima cosa che si può sicuramente fare è quella di creare dei pattern ritmici formati da più o meno note dividendoli tra di loro con delle pause.
E per fare questo non abbiamo bisogno di chissà quale assolo incredibile e te lo dimostro subito.
Prendiamo dei semplici cromatismi all’andata:
E------------------------------------------5-6-7-8---- B----------------------------------5-6-7-8------------ G--------------------------5-6-7-8-------------------- D------------------5-6-7-8---------------------------- A----------5-6-7-8------------------------------------ E--5-6-7-8--------------------------------------------
E al ritorno:
E--8-7-6-5--------------------------------------------- B----------8-7-6-5------------------------------------- G------------------8-7-6-5----------------------------- D---------------------------8-7-6-5-------------------- A-----------------------------------8-7-6-5------------ E-------------------------------------------8-7-6-5----
Bene: dopo aver suonato il tutto con … un ritmo quadrato (mettiamo di suonare, all’inizio, tutte crome) e con il metronomo, giusto per avere sotto mano i tasti da suonare e le dita da usare, proviamo ora a creare dei frammenti, in ognuno dei quali metteremo dei gruppi di note sempre diversi.
Quindi ad esempio crea dei frammenti di 3 note consecutive, poi ne prendi 2, poi 4, 3, 5, 2, ecc ecc (qui l’unico limite sarà SOLO e SOLTANTO la tua fantasia 🙂 ).
Puoi intervallare i vari gruppi con pause di silenzio (stoppando le corde) oppure lasciando vibrare l’ultima nota che hai suonato.
Ma puoi anche decidere di suonarli in modo consecutivo ma cambiando l’accento e il ritmo: quindi se suoni un gruppo di 3 note metterai l’accento sulla prima e suonerai una terzina, il gruppo successivo di due note avrà sempre l’accento sulla prima ma sarà una duina di crome e via dicendo, usando la quartina di semicrome per gruppi di 4 note o la quintina per gruppi di 5.
L’importante è mantenere il ritmo del metronomo e accentando bene la nota sul tempo forte.
Un altro modo per variare ritmicamente una sequenza di note è sicuramente quello di suonare sempre lo stesso frammento, ma spostando gli accenti.
In questo caso il lavoro da fare è quello di mettere l’accento ogni tre note, ripetere poi tutto l’esercizio mettendolo ogni 6 note, poi ogni 4 (e via dicendo) e vedrai che il discorso cambia completamente.
Quindi a volte basta molto poco per rendere un assolo o un’improvvisazione interessante e spero, con questo articolo, di averti dato qualche idea interessante 🙂
Puoi benissimo lasciare le tue impressioni qui sotto e magari anche raccontare le tue esperienze.
Se vuoi approfondire di più questo argomento, ti invito a cliccare subito sull’immagine qui sotto e a leggere la nuova pagina fino in fondo: sono sicura che ti interesserà.


