Ciao,
mi è stato chiesto di parlare della chitarra Dreambow DH-552 e lo farò, cercando di essere il più breve possibile.
Si parla di una Hollow-Body, quindi di uno strumento con la cassa tonale aperta e risonante, seppur elettrificata.
Si evince da qui, giusto per aprire una parentesi, la differenza con uno strumento solid body-body con cui si intende uno strumento che ha la cassa piena, come ad esempio una Stratocaster.
Di questo magari, ne parleremo un’altra volta.
Mi è stato chiesto se questa si chitarra si possa adattare al blues o al rockabilly.
È molto difficile rispondere a questa domanda senza avere lo strumento in prova ma posso dire, con discreta sicurezza, che molto probabilmente la chitarra in questione nasce proprio per questi generi.
Il motivo fondamentale per cui queste chitarre si adattano bene ai suddetti generi è che erano usati anche all’epoca in cui questi generi impazzavano nelle radio ed erano di tendenza, dato che le chitarre solid-body non esistevano ancora o quantomeno, erano presenti in pochissimi esemplari ancora considerati dei prototipi.
Chitarre del genere tendenzialmente hanno un suono anche molto Jazzy e quindi tondo e melodioso, il che le rende chitarre RELATIVAMENTE versatili.
Tendenzialmente queste chitarre suonano bene con amplificatori che, appunto, reggono bene un suono tondo e/o melodioso come i vari Fender o i vecchi Marshall per quanto riguarda il lato più saturo.
A livello di effetti mi sentirei di consigliare (e questo solo a mio gusto personale) un Blues Driver della Boss, che sarebbe un overdrive che richiama un po’ al suono del Clapton o del Buddy Guy più morbido oppure un overdrive/boost della Mxr custom audio shop.
Addirittura si potrebbe provare a far suonare la chitarra solo con un po’ di crunch dell’amplificatore se si possiede una testata Marshall (nella fattispecie una Tsl 100 di cui io sono (s)fortunatamente in possesso).
Oppure, infine, tentare di spingere sul gain quel tanto che basta ed equalizzare alti e bassi a ore 10 e medi ad ore 2.
La musica è bella perché ogni strumento in mani diverse non suona mai allo stesso modo!!!!
Per finire, da brevi indagini fatte da me sul web (anche perché non si trovano molte informazioni riguardo al modello e alla marca) il prezzo sembra oscillare tra i 450 e i 600 dollari (intorno ai 350/450 euro) quindi si parla comunque, sempre riferendoci a questo strumento, di uno strumento di fascia medio/bassa.
Questo non per denigrare la manufattura asiatica che, al contrario di come si pensa, spesso è molto buona e addirittura è la stessa delle tanto amate Fender (che vengono spacciate per americane); basti solo pensare ad Andrés Segovia con Yamaha.
Non posso, ahimè, essere più descrittivo di questo perché la chitarra non è stata da me provata ma ciò che ho detto è frutto di una piccola, seppur significativa, conoscenza con le semi-acustiche, avendo avuto come maestro Marco Manusso che mi ha insegnato tanto sugli strumenti e su come riconoscerli ed analizzarli.
Ma stai tranquillo/a che se dovesse capitarmi qualche esemplare raro per le mani della stessa razza, te lo descriverò con piacere e se ho dimenticato qualcosa in questo articolo non mancherà occasione di parlarne di nuovo ed abbi anche la bontà di perdonarmi.
Lunga vita e buona musica.
(articolo scritto da Luca Marini)


Io ho una Epiphone 339 che utilizzo spesso con il Blues Driver però non riesco a dare la giusta saturazione con il distortion (sempre boss).
Come dovrei regolarlo secondo te?
Ciao Ugo
io ho una Epiphone Swingster che suona da Dio anche con distorsioni un po’ più spinte.
Il bandolo della matassa però, purtroppo, non può essere trovato soltanto in un unico fattore.
Va capito che pick up monta, su che amplificatore suoni, come sono collegati i pedali in catena ecc ecc.
Di base mi sento di dirti che se cerchi una distorsione molto “satura” purtroppo la strumentazione non lo consente granché anche perché le semiacustiche hanno dei medi molto accentuati e rischi tanto rumore di fondo e feedback.
I distorsori della boss, tranne modelli un po’ più datati, hanno comunque delle schede molto commerciali che tendono a “snaturare” un po’ il suono.
Quello che mi sento di consigliarti è di provare e sperimentare con qualche altro pedale, ad esempio il TS9 mini (accessibile economicamente e sempre una garanzia di suono) oppure qualche OD della MXR (meglio se la serie Custom Audio Shop).
Ripeto… se cerchi distorsioni molto potenti la strumentazione che mi hai citato potrebbe non fare al caso tuo. Se quello che cerchi è un suono vintage allora si può fare qualcosa.
In conclusione posso dirti di provare ad usare il blues driver come distorto principale e, per boostarlo, usa il DS-1 (Credo sia questo il distorto in tuo possesso) con il gain al minimo e il volume bello sostenuto in modo, come detto, da usarlo come boost per uscire di più nelle parti soliste ed aumentare un po’ il guadagno.
Spero di esserti stato di aiuto.
Non esitare a fare altre domande.
Luca