Ciao,
torniamo a parlare oggi dell’orchestrazione della nostra canzone e vediamo come usare la batteria e le percussioni.
Intanto diciamo subito che la batteria è lo strumento fondamentale, oserei dire, di una canzone perché, ritmando la pulsazione, diventa la base per tutto l’organico vocale e strumentale.
Una batteria standard è formata da grancassa, rullante, charleston, ride, crash e da una serie di tom; può anche avere una campana, un triangolo o qualche altro strumentino percussivo (ma vedremo più sotto come sarà formata la nostra batteria).
In una canzone la parte della batteria deve essere molto semplice, per evitare di distogliere l’attenzione dell’ascoltatore dalla melodia, dal testo e dalla voce dell’interprete.
Tuttavia possiamo trovare qualche breve transizione, qui e là, tra due sezioni della struttura oppure tra due frasi musicali della stessa sezione che possono essere un po’ più complicate e lavorate, come può avvenire in stili musicali particolari.
Per quanto ci riguarda, la batteria usata nel campo della canzone è formata dalla grancassa (che normalmente suonerà sui tempi forti della battuta), dal rullante (che, invece, suonerà sui tempi deboli) e dai piatti (generalmente sui controtempi).
Possiamo affiancare alla nostra batteria anche delle percussioni che possono provenire da altri paesi come l’America latina, l’Asia o l’Africa e che porteranno dei colori e ritmi nuovi per arricchire la batteria stessa.
Le percussioni si dividono in due grandi categorie:
- quelle a suono indeterminato, che comprendono le pelli (tom, conga, bongos, ecc.), i metallofoni (triangolo, campana, gong, ecc.) e i legni (wood-block, clave, maracas, ghiro, ecc.)
- quelle a suono determinato, come timpani e simili (pelli), cymbalon e simili (corda), marimba, xilofono, vibrafono, ecc. (idiofoni), fischietto e simili (fiato).
Studiando composizione, ho avuto modo di lavorare in conservatorio con la classe di percussioni e posso garantirti che è un mondo veramente a parte, soprattutto quando hai a che fare con un percussionista professionista che conosce perfettamente TUTTI i suoi strumenti (come ho avuto la fortuna io di incontrarne diversi).
Quindi non esitare, eventualmente, a visitare una classe di percussioni se vicino a te hai un conservatorio o una scuola di musica.
Nel prossimo articolo andremo a vedere come usare le tastiere.
Mentre aspetti questo articolo, se vuoi approfondire di più questo argomento ti consiglio di cliccare subito sull’immagine qui sotto per saperne di più.

