Ciao,
dopo aver parlato della chitarra dell’esperto/a, cioè di quella chitarra che ci accingiamo a comperare quando abbiamo già una certa esperienza con lo strumento, vediamo ora come porsi davanti a questo nuovo strumento.
Nella fase di ispezione, cerca di vedere se la chitarra è stata fatta con legno massiccio (più costosa, con prezzi superiori ai 1.000 euro) o compensato, se la cassa è rivestita da una placcatura e guarda come il manico è attaccato a quest’ultima.
Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, piuttosto rilevante in una chitarra elettrica, il fissaggio e la costruzione del manico può influenzare il prezzo della chitarra: tre sono infatti i modi in cui un manico si attacca alla cassa.
Possiamo avere:
- il manico avvitato con quattro o cinque viti sul fondo della chitarra, al tacco che a volte ricopre i buchi delle viti (esempi di manici avvitati sono sulle Fender Stratocaster e Telecaster)
- il manico incollato, fissato direttamente alla cassa (sulle Gibson Les Paul e la Paul Reed Smith)
- infine il manico che attraversa completamente la chitarra e che, quindi non si ferma all’inizio della cassa, permettendo così di ottenere un miglior sustain (lo troviamo sulla Jackson Soloist).
A questo punto la scelta è solo tua: prova le differenti chitarre e vedi se il suono prodotto dai vari metodi di attaccare il manico alla cassa è quello che tu cerchi.
Per quanto riguarda il legno, ovviamente la chitarra in legno massiccio ha una qualità migliore del semplice compensato ma è molto più costosa.
Puoi però pensare ad acquistarne una con la tavola (elemento molto importante nella produzione del suono) in legno massiccio e il fondo della cassa e le fasce (che rinviano il suono attraverso la tavola) in compensato.
La soluzione intermedia tra questa appena proposta e una chitarra interamente in legno massiccio è quella di uno strumento con tavola e fondo in legno massiccio, ma con le fasce in compensato.
Se la tua scelta va in direzione di una chitarra elettrica, verifica la placcatura, cioè quello strato di legno (con un motivo decorativo) incollato sulla superficie della cassa della chitarra, che normalmente è ricoperta con uno smalto trasparente che ha lo scopo di mostrare le venature del legno.
Va da sé che tutti i materiali usati in questa nuova chitarra che ti accingi a comperare devono essere di qualità superiore a quelli usati per la tua prima chitarra, come, ad esempio:
- i segnatasti ora saranno in madreperla e non in plastica
- un legno un po’ più pregiato o di migliore qualità
- le parti metalliche ora non saranno più cromate ma, ad esempio, placcate in oro
- le meccaniche di migliore qualità
- i ponti mobili ora saranno muniti di floyd rose
- i microfoni che permettono di creare il suono che veramente ci interessa, tramite numerose manipolazioni
- la manopola con una risposta uniforme piuttosto che quella che funziona … da un certo punto in poi o da un livello “x”.
Voglio spendere un’ultima parola, prima di concludere questo articolo, agli elementi decorativi, tutto quello, cioè, che non ha assolutamente effetto sull’acustica o sulla struttura della chitarra ma che la rendono … carina e che fanno parte dello charme dello strumento!
Questi elementi decorativi si possono trovare sui segnatasti inseriti nel manico, sulla paletta, sui pezzi metallici o, sulle chitarre acustiche, sul bordo esterno della tavola e della rosa.
La prossima volta andremo a vedere qualche altro consiglio utile.
Intanto, mentre aspetti questo nuovo articolo, ti consiglio di cliccare sull’immagine qui sotto Se vuoi approfondire ancora di più questo argomento.

