Ciao,
voglio parlare oggi del guitalele (anche se c’è già un altro articolo a questo proposito qui su suonolachitarra), uno strumento curioso e affascinante che si colloca a metà strada tra la chitarra classica e l’ukulele.
Da un lato mantiene gli elementi fondamentali della chitarra (come le sei corde accordate dalla più grave alla più acuta) dall’altro richiama l’ukulele per le dimensioni compatte e il timbro caldo e brillante che ricorda le sonorità hawaiane.
In poche parole, lo si può considerare una sorta di chitarra in miniatura.
Proprio per via delle dimensioni ridotte, la distanza tra le corde è minore rispetto a quella di una chitarra tradizionale.
Questo aspetto può risultare scomodo per alcuni, ma per altri rappresenta un grande vantaggio: chi ha le mani piccole, ad esempio, potrebbe trovare più semplice eseguire gli accordi che su una chitarra standard risultano più impegnativi, come ad esempio quelli con il barrè.
In ogni caso, suonare il guitalele richiede attenzione e tecnica, soprattutto per quanto riguarda la mano sinistra.
Una postura corretta è fondamentale e, su uno strumento così compatto, diventa ancora più importante lavorare sulla precisione e sulla pulizia del suono.
È anche un ottimo modo per migliorare il controllo delle dita e la coordinazione.
Un altro aspetto da considerare è la postura generale.
Con la chitarra classica siamo abituati a sederci e appoggiare lo strumento sulla coscia, trovando una posizione abbastanza naturale e stabile; con il guitalele, invece, l’impostazione cambia leggermente.
Lo strumento si tiene aderente al corpo, mentre il braccio destro resta vicino al busto senza perdere naturalezza e scioltezza.
Il movimento per suonare parte principalmente dal gomito, piuttosto che dal polso, il che può richiedere un po’ di adattamento all’inizio.
C’è però un elemento che resta invariato: la posizione del pollice della mano sinistra.
Anche con una tastiera più piccola, il pollice dovrebbe rimanere dietro il manico: spostarlo troppo sopra può limitare la mobilità delle altre dita e rendere meno fluida l’esecuzione, come con la chitarra.
Passare dalla chitarra al guitalele, quindi, non è complicato, ma richiede qualche piccolo accorgimento.
In compenso, i vantaggi sono tanti: è leggero, facile da trasportare e perfetto da infilare in valigia per un viaggio o una vacanza, anche in aereo.
In più, può essere un’ottima idea regalo per i più piccoli: grazie alle dimensioni ridotte, i bambini possono avvicinarsi alla chitarra in modo più semplice e magari iniziare a suonare insieme a noi, condividendo questa passione fin da subito.

