Ciao,
torniamo a parlare della ritmica da usare quando vogliamo scrivere una canzone: nello scorso articolo sulla ritmica, ho scritto “e chi dice ritmica dice tempo: il ritmo infatti si ha attraverso la durata delle note e permette di strutturare la musica nel tempo“.
Ecco: oggi ci occuperemo in particolar modo del tempo che rappresenta la velocità di un brano (parliamo di tempo lento o tempo veloce, ad esempio) e che è indicato normalmente con un valore metronomico: se ad esempio trovo sopra il pentagramma, all’inizio del brano, una semiminima con scritto vicino “= 60”, vuol dire che il valore di ogni semiminima corrisponderà ad un secondo e ci saranno 60 battiti uguali per ogni minuto.
Per una canzone, esso varia in base a tanti criteri da tenere presenti:
- l’età del pubblico
- il luogo di fruizione (la sala da ballo sarà diversa dallo spot pubblicitario che vedo in tv o che sento mentre faccio la spesa al supermercato)
- l’interprete
- lo stile
- il testo
- ecc.
Ad esempio nella musica classica il tempo può variare di molto all’interno di uno stesso brano (specie se è lungo), mentre nella canzone, in particolare, il tempo resta sempre lo stesso dall’inizio alla fine nel 99% dei casi.
È importante, quindi, scegliere bene la velocità della propria canzone: questo, infatti, determinerà il tempo di tutto il brano e influenzerà inevitabilmente la canzone stessa.
Fai attenzione comunque a non confondere il tempo con … la batteria che è semplicemente lo strumento che suona sul tempo, con ritmi anche complessi che possono cambiare lungo tutto il brano; il tempo, invece, resta fisso e sarà il punto di riferimento per tutti i protagonisti della canzone, cantanti o strumentisti che siano (quindi anche del batterista).
Non bisogna neanche confondere il tempo con la lunghezza della canzone!
La durata di una canzone, infatti, deve rispettare, di solito, le esigenze commerciali che sono indipendenti dal tempo che usiamo: ad esempio, la maggior parte delle programmazioni radio o TV non danno più di 3 minuti e mezzo (circa) e questo indipendentemente che la canzone abbia un tempo (quindi un ritmo) lento o veloce.
In una registrazione, invece, si possono usare durate più lunghe, in particolare quando si tratta di riprodurre un medley, ad esempio.
Comunque la questione del minutaggio non deve alterare la qualità o l’equilibrio di una canzone, parametri che restano indipendenti dalla durata e che sono legati alla competenza e bravura del compositore.
Nel prossimo articolo parleremo della struttura di una canzone.
Mentre aspetti questo nuovo articolo, se vuoi approfondire di più questo argomento ti consiglio di cliccare subito sull’immagine qui sotto per saperne di più.

