Ciao,
da quando ho cominciato a fare musica, negli anni 1980, ho sempre assistito ad un grande dibattito sulla teoria musicale: bisogna studiarla o no per fare musica?
Diciamo subito che la teoria musicale e l’armonia sono necessarie per progredire sia con il proprio strumento che nel campo compositivo, ma visto che la musica è essenzialmente basata sui suoni e sulle emozioni che questi ci procurano, la teoria e l’armonia non devono essere usate in modo rigido, come per risolvere un’equazione matematica!
Considera che i grandi musicisti del passato, quando componevano, pensavano a trasmettere qualcosa attraverso la loro musica; solo successivamente i teorici hanno codificato il linguaggio musicale e inscatolato in delle regole che oggi troviamo nei libri di teoria musicale.
Io sono sempre più convinta che la teoria e l’armonia sono al servizio della composizione e non il contrario!
Ti faccio un esempio pratico e molto banale (forse troppo 🙂 ): io paragono spesso la musica ad una lingua straniera: se vai in vacanza in un paese di cui non conosci la lingua e resti 4-5 giorni, sicuramente un buon vocabolario basta per poter scambiare qualche parola giusto per chiedere qualche informazione.
Ma se poi decidi di trasferirti in quel paese; di abitarci e di lavoraci, allora per poter comunicare con gli altri il semplice vocabolario non basta più: hai bisogno di conoscere le regole basilari della grammatica e del modo di ragionare in quella lingua!
Ecco, lo stesso accade quando vogliamo cimentarci nella scrittura di una canzone: occorre avere delle conoscenze basilari come, ad esempio, conoscere le scale o sapere cosa sono le cadenze (giusto per citare qualcosa di concreto) che costituiranno il mio vocabolario di partenza.
Quindi, la teoria musicale e l’armonia ti aiutano ad avanzare più velocemente ma … non bisogna fare l’errore di aspettare di conoscere tutte le regole di armonia alla perfezione per lanciarsi!
Anzi, forse proprio il fatto di lanciarsi può stimolare per approfondire la teoria e l’armonia, perché può capitare in quel momento preciso che … “mi piace la musica di questo cantante: che cosa rende le sue melodie così attraenti?” … e vai a scavare cercando le nozioni teoriche e armoniche di cui hai bisogno per rispondere a questa domanda.
E allora le regole ti rimarranno più impresse perché saranno applicate alla pratica!
Quindi partire con un’infarinatura generale di teoria e armonia vuol dire … guadagnare tempo!
In questo modo saprai leggere gli spartiti o le partiture e questo ti permetterà di accedere a moltissime opere musicali, saprai come trovare la tonalità di un brano e quindi gli accordi giusti per accompagnare le melodie o le note giuste per costruire le tue improvvisazioni e i tuoi assoli, riuscirai a trascrivere i brani musicali semplicemente ascoltandoli, ecc.

