Ciao,
è molto importante lavorare sul controllo dei movimenti delle dita e questo lavoro va fatto SEMPRE con il metronomo.
Ho già detto il vantaggio di usare questo strumento (per suonare sempre più velocemente): ora ne aggiungo un altro.
Infatti grazie al metronomo non abbiamo bisogno di lavorare sul ritmo: sarà lui a permetterci di capire se stiamo suonando a tempo e quindi se le nostre dita sono sufficientemente veloci o lente per suonare il nostro esercizio!
In questo modo non abbiamo bisogno di concentrarci sul ritmo e possiamo dedicare la nostra attenzione ad altro 🙂
Quindi … non sottovalutarlo!
Un’altra cosa che potremmo aver imparato a scuola, almeno io, è ad esempio quella di imparare una poesia a memoria ricominciando sempre da capo quando si sbaglia e/o non ci si ricorda più il testo.
Purtroppo questo succede quando studiamo un brano: quante volte, quando studiavo pianoforte, arrivavo al punto x e … patatrac, mi sbagliavo sempre.
E allora ricominciavo il brano da capo nella speranza che … “beh, questa volta andrà meglio“, ma purtroppo non era proprio così: al punto x ecco là che ritornava l’errore!
E questo fino a quando la mia prof. (benedetta donna 🙂 ) mi ha spiegato COME lavorare in questo caso specifico: quello che bisogna fare, soprattutto se vediamo di sbagliare sempre nello stesso punto, è fermarci su quel passaggio che ci causa problemi e lavorare solo su quel frammento, fosse anche una sola battuta, dapprima molto lentamente per poi aumentare la velocità gradatamente.
In questo modo riusciremo a capire il perché quel passaggio ci crea problemi (un salto di corda? una pennata particolare? le dita che devono andare a prendere note lontane? ecc): suonando lentamente riusciremo a capire bene i movimenti da far fare alle dita e, piano piano, riusciremo ad eseguire quel frammento senza più sbagliare.
Cerca di capire, sul metronomo, a quale velocità riesci ad eseguirlo senza problemi e senza errori e parti da quella velocità, senza dimenticare ovviamente che, quando questo passaggio ti verrà perfettamente, di collegarlo a quello che c’è subito prima e subito dopo.
Questo lavoro (apparentemente noioso e inutile) in realtà ti farà risparmiare un sacco di tempo rispetto all’esecuzione ripetuta infinite volte di tutto il brano con la certezza che in quel punto sbaglierai!
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