Ciao,

dopo aver visto cos’è un intervallo musicale, oggi vediamo alcune caratteristiche e specifiche proprietà musicali che possiamo trovare.

Due di queste sono l‘ampiezza e la direzione.

Per quanto riguarda l’ampiezza, posso avere una melodia con note ripetute della stessa altezza, come nel seguente esempio tratto dalla Sonata per pianoforte op. 53 di Beethoven:

oppure melodie con note di ampiezza diversa, come troviamo più avanti nella stessa sonata di Beethoven:

Come puoi vedere in questo secondo caso, gli intervalli possono essere più o meno ampi e possono essere ascendenti o discendenti.

L‘ampiezza di un intervallo varia a seconda che i due suoni che lo compongono siano più o meno distanti tra loro ed è rappresentata con un valore numerico che dipende dal numero di note (estremi compresi) che compongono l’intervallo stesso.

Ad esempio, l’intervallo FA-MI è composto da è note; quindi dirò che è un intervallo di settima (7):

L’intervallo più piccolo è l’intervallo di seconda, che praticamente corrisponde al tono o al semitono e comunque è sempre l’intervallo fra due suoni congiunti (DO-RE), mentre non è possibile dire quale sia l’intervallo più grande, perché la gamma dei suoni è praticamente infinita.

Gli intervalli poi possono essere semplici o composti:

  • sono semplici quando restano all’interno dell’ottava:
  • sono composti quando superano l’ottava:

Come vedi, le note sono sempre DO e RE, ma nel primo caso avrò un intervallo di 2° (perché tra quel DO e quel RE ho solo queste due note intermedie, cioè in realtà non ne ho neanche una) mentre nel secondo caso ho un intervallo di 9° perché ho otto note tra DO e il DO acuto, a cui aggiungo una nota in più per raggiungere il RE.

Poi abbiamo detto che gli intervalli possono essere ascendenti e discendenti.

Come abbiamo visto nel secondo esempio della Sonata di Beethoven qui sopra, alcune note sono più acute di altre che, quindi, sono più gravi.

Insomma, la melodia sale e scende: se prendiamo quello stesso esempio e colleghiamo le note con una linea immaginaria, vedremo che questa linea va verso il basso o verso l’alto:

Ecco: il primo intervallo che trovo (SOL-MI) sarà un intervallo discendente, l’intervallo successivo (MI-RE) sarà ancora discendente come quello dopo (RE-SOL).

Gli intervalli seguenti (SOL-DO e DO-MI) saranno invece ascendenti.

Quindi:

  • sono discendenti tutti gli intervalli che hanno il primo suono acuto e il secondo grave
  • sono ascendenti tutti gli intervalli che hanno il primo suono grave e il secondo acuto.

La prossima volta vedremo altre caratteristiche degli intervalli musicali.

Se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio di leggere questa pagina.