Ciao,

oggi voglio farti conoscere un altro amico molto particolare: Massimo Bassan, che costruisce chitarre in marmo.

Ebbene, si: in marmo :-) .

Vieni a scoprire cosa ha da dirci.

Ciao Massimo, per cominciare, ci dici chi sei?

Mi chiamo Massimo, ho 55 anni, sono un artigiano che lavora il marmo ed ho un piccolo laboratorio con mio fratello ereditato dal padre.
Le chitarre che hai visto sono vere e proprie chitarre funzionanti ma un po’ pesanti e ti accorgi della differenza (cioè che non sono in legno) solo da vicino.

Chitarre di marmo: quando ho visto le foto su facebook, pensavo fossero finte perché, confesso la mia ignoranza, non mi era mai capitato di vederle o sentirle suonare.
Poi invece, tramite i link di youtube che mi hai fornito, ho scoperto che sono vere.
Ma come si costruisce una chitarra in marmo?

Beh qui la storia si fa un po’ lunga, ci vuole passione per lo strumento e per il lavoro, sapere fin dove puoi arrivare e pensare a come deve essere e a come puoi realizzare il tutto.

Perché una chitarra in marmo?

Perché in legno le fanno in molti e sicuramente più bravi di me, ma in marmo non so!
Quando ho iniziato non mi sono posto il problema se c’era qualcuno che avesse avuto questa idea.

Come ti è venuta questa passione o idea?

L’idea mi è venuta una sera nel 2007, dopo aver finito di suonare con il mio gruppo di vecchiotti appassionati di rock e blues (i due chitarristi hanno la TELE entrambi); dico loro che mi è venuta voglia di fare una tele in marmo, subito mi dicono: “Cosa te ne fai”?
La mia risposta: “Deve essere bella e uguale ad una vera e se poi suona ancora meglio”.
Non mi hanno dato molta importanza e da li è iniziato il tutto.

Ma colui che costruisce chitarre in marmo, quindi TU Massimo, sei a tutti gli effetti un liutaio?

No, non sono liutaio però mi sono sempre interessato sin da piccolo della costruzione di una chitarra pur non avendone nessuna cognizione e solo col tempo, leggendo riviste, mi sono addentrato un po’ di più su questi argomenti e adesso con internet ancora meglio, poi la manualità non mi è mai mancata.
I liutai un po’ li invidio perché ce ne sono di veramente bravi e con buone idee in testa.

Quanto tempo impieghi per costruire una chitarra?

Il tempo varia dal tipo di chitarra dalle sue rifiniture e dal materiale con cui sono fatte.
Certi marmi si lavorano bene, altri invece devi stare molto attento perché si rompono facilmente, oppure sono molto più duri di quanto sembrino.
Il tempo varia dal mese poco più ai 2 mesi per l’acustica che hai visto.

Dove scegli i materiali?

A volte sono i materiali a darmi l’ispirazione per il tipo di chitarra da costruire, li trovo nel mio laboratorio o nei magazzini di marmo.

Ho visto tra le foto che c’è una chitarra (presumo) acustica: è elettrificata oppure suona senza nulla?

Si, è una acustica: precisamente una copia di una J200 gibson, prestatami da un mio amico che ha un bel negozio di strumenti musicali.
Non è elettrificata perché pensavo che portando il marmo ad uno spessore di 4 o 5 mm avrebbe avuto un certo volume sonoro, non come una in legno però buono. In realtà suona un po’ di più di una elettrica spenta, i bassi mancano ed il suono che ne esce è particolare e riverberato.
In casa si può suonare e amplificarla è difficile, manda in larsen l’ampli molto facilmente e devo fare altre prove.

Internamente le chitarre elettriche sono piene?

No, sono tutte vuote all’interno per ridurne il peso che è di circa 9 kg più o meno (e di 10,5 la acustica).

Come le lavori?

Sono fatte con la sega per il marmo per quanto riguarda i pezzi squadrati o portati a spessore, poi le sagomature di manico e cassa sono fatte manualmente con il flessibile a secco e a mano, come i tagli per i tasti fatti con seghetto da ferro.
Gli intarsi sono fatti con piccoli fori prodotti con il trapano a colonna e rifiniti nei bordi con piccole limette e fresette diamantate (sempre a mano).
La lucidatura dei top è fatta a macchina mentre i bordi dei top, i manici e tutto quello che è curvo è fatto e lucidato a mano.

Altri progetti per il futuro?

Ora sto costruendo una SG WHITE, ma vorrei fare anche un violino e un mandolino, una bella 335 GIBSON, un bel basso RICKENBACKER in marmo resina blu.
Insomma strumenti che mettano alla prova la mia abilità, perché la loro difficoltà esecutiva mi dà la carica per la loro creazione e chi sa lavorare il marmo sa di cosa sto parlando.
Spero di non essere stato noioso, di aver esaudito alcune curiosità e di aver risposto in maniera adeguata.
Se hai altre curiosità, chiedi pure.

Per il momento no, ma se ho altre domande, o se qualche lettore ha qualche domanda, le troverai tutte qui sotto, nei commenti a questa intervista.
Intanto ti ringrazio per la tua disponibilità e la tua simpatia, ti faccio di nuovo tanti complimenti per i tuoi lavori e un grandissimo in bocca al lupo per i tuoi nuovi progetti.

Un saluto a te Barbara e grazie per questa intervista.