Ciao,
torniamo oggi a parlare di modulazione.
Ti propongo, ora, due sistemi che permettono di modulare ai toni vicini: essi si differenziano per l’uso (o meno) degli accordi chiamati di transizione, uso fortemente consigliato in una modulazione armonica consonante.
Un primo modo sarà la modulazione con gli accordi di transizione, appunto, chiamata modulazione diatonica, che consiste nell’inserire tra l’ultimo accordo della vecchia tonalità e il primo della nuova uno o più accordi che appartengono sia alla tonalità iniziale che alla nuova.
Un altro sistema vedrà l’uso degli accordi preparatori del II e IV grado, in modo da avere un ottimo collegamento che prepara una delle tante cadenze, in particolare la cadenza perfetta, che deve essere percepita dall’ascoltare come la naturale conclusione di quello che è successo precedente.
Quindi passeremo da una tonalità all’altra mettendo gli accordi necessari che concateneremo attraverso le cadenze, in particolare II – V – I che è la cadenza più semplice e più usata.
Questo vuol dire che, dopo la tonica iniziale, se ad esempio vogliamo modulare alla dominante, useremo gli accordi del II, V e I grado di questa nuova tonalità.
Ovviamente non c’è un modo unico per modulare dalla tonica alla dominante, ma questo, secondo me, è il modo più semplice e, forse, il più usato nel repertorio classico.
Se vuoi qualche esempio di questo schema, puoi cercare il Preludio della Suite n. 1 per violoncello solo in SOL maggiore oppure il primo Preludio del primo volume del Clavicembalo ben temperato, entrambi di J. S. Bach.
Nel prossimo articolo andremo a vedere la modulazione ai toni lontani.
Mentre aspetti questo articolo, se vuoi approfondire l’argomento, clicca sull’immagine qui sotto e leggi la nuova pagina.



Da giovane, in qualche modo ho suonato la chitarra e il basso in quartetto, anche per lavoro ( ! )
Poi ho regalato lo strumento per andare in Marina… e non ho più avuto modo o la pazienza necessaria per riprendere (Stop coi Rolling Stones: sono di quegli anni).
Grazie a voi mi è ritornata la voglia di approfondire (anche se nella musica di oggi c’è poco da salvare).
Ma rimangono le cose belle e significative di ogni tempo, su cui ritornare a riflettere, e perché no, a godere.
Ho ricevuto le Vs pubblicazioni e i Vs suggerimenti: GRAZIE.
Piercarlo da Venezia.
Grazie a te, Piercarlo 🙂