Ciao,
oggi voglio proporti altri esercizi di stretching da fare durante la giornata e, se vuoi, prima di cominciare a suonare.
Infatti, quando si parla di preparazione fisica per chi suona la chitarra, si pensa quasi sempre al riscaldamento delle dita.
In realtà, le mani rappresentano solo una parte del lavoro: ogni movimento nasce infatti da una catena che coinvolge polsi, avambracci, spalle e braccia e se una di queste zone è rigida, anche i gesti più semplici possono risultare meno fluidi.
Ecco perché dedicare qualche minuto allo stretching può diventare un’abitudine preziosa: non è necessario farlo esclusivamente prima di prendere in mano la chitarra ma questi esercizi possono essere eseguiti anche durante una pausa di studio, dopo molte ore trascorse con lo strumento, davanti al computer oppure semplicemente per mantenere il corpo più elastico nel corso della giornata.
Ricorda che lo stretching non sostituisce lo studio della tecnica, ma rappresenta un valido supporto per affrontarlo nelle condizioni migliori: ecco perché bastano pochi minuti al giorno per mantenere le articolazioni più mobili, favorire una postura equilibrata e ridurre la sensazione di rigidità che può comparire.
Ricorda anche che la costanza è più importante della durata: inserire questa routine nella propria giornata significa prendersi cura del corpo, migliorando progressivamente la qualità dei movimenti e il comfort durante l’esecuzione.
Prima di iniziare qualsiasi esercizio, prenditi qualche istante per assumere una posizione stabile: rimani in piedi con i piedi leggermente distanziati, distribuisci il peso in modo uniforme e lascia che la schiena mantenga la sua naturale estensione.
Una postura corretta permette ai movimenti di risultare più armoniosi e riduce le compensazioni muscolari.
Durante tutta la sequenza cerca inoltre di respirare con calma: inspirare ed espirare seguendo il ritmo dei movimenti aiuta il corpo a rilassarsi e rende lo stretching più efficace.
Le spalle tendono ad accumulare la tensione con facilità, soprattutto dopo molte ore trascorse seduti: per questo motivo è utile iniziare proprio da questa zona.
Esegui una rotazione completa portando lentamente le spalle in avanti, verso l’alto, indietro e infine verso il basso e in ciascuna posizione mantieni il movimento per alcuni secondi, evitando qualsiasi gesto brusco.
Ripeti la sequenza tre volte.
Con il passare delle ripetizioni percepirai un movimento più naturale e una maggiore apertura della parte superiore del corpo.
Una volta sciolte le spalle puoi ampliare il lavoro coinvolgendo anche le braccia.
Distendile lateralmente e disegna dei cerchi ampi e controllati: l’obiettivo non è la velocità, ma la continuità del movimento.
Mantieni sempre le braccia tese e accompagna ogni rotazione con una respirazione regolare.
Questo esercizio favorisce l’elasticità della muscolatura delle spalle e del torace, contribuendo anche a migliorare il controllo della postura.
Per aumentare il lavoro sulla coordinazione puoi alternare un secondo movimento: porta entrambe le braccia davanti al petto e falle ruotare in direzioni opposte. Mentre una sale, l’altra scende, completando un’intera circonferenza.
Dopo ogni ripetizione inverti il senso della rotazione.
Chi suona la chitarra utilizza continuamente i polsi: mantenere una buona mobilità può rendere molti movimenti più fluidi.
Con le braccia aperte all’altezza delle spalle inizia a ruotarli lentamente, descrivendo cerchi ampi; cerca di accompagnare le mani leggermente verso l’interno durante il movimento, senza creare tensioni.
Cinque rotazioni in ciascuna direzione rappresentano un buon punto di partenza.
Gli avambracci sono il collegamento tra mani e braccia e partecipano a ogni cambiamento di posizione sulla tastiera.
Mantieni le braccia aperte e lascia che gli avambracci compiano una rotazione completa; per migliorare il controllo puoi rallentare leggermente nei quattro punti principali del movimento, così da prendere consapevolezza della posizione delle articolazioni.
L’esecuzione deve essere sempre morbida e continua, senza movimenti improvvisi.
Solo a questo punto concentra l’attenzione sulle mani.
Porta le dita delle due mani a contatto tra loro e applica una pressione costante mantenendo i palmi separati: conserva la posizione per circa cinque secondi e ripeti il movimento da tre a cinque volte.
Successivamente intreccia le dita e utilizza i polsi per eseguire una decina di rotazioni complete in entrambe le direzioni.
Al termine lascia ricadere le braccia lungo i fianchi e scuoti delicatamente le mani: questo semplice gesto aiuta a eliminare le tensioni accumulate durante la sequenza.
Per completare la routine dedica qualche minuto a un esercizio che coinvolge contemporaneamente spalle, torace e parte alta della schiena: apri le braccia lateralmente e ruota le mani alternando il palmo rivolto verso l’alto e verso il basso.
Questo movimento porterà naturalmente le braccia a spostarsi leggermente in avanti e all’indietro, favorendo l’apertura del petto e una maggiore mobilità delle spalle.
Ripeti il gesto una decina di volte mantenendo un ritmo lento e costante.
Bene, per oggi mi fermo: penso di averti dato abbastanza spunti 🙂


Ciao, non vorrei fare una cosa per un altra quindi chiedo se fosse possibile avere qualche immagine ^_^
Ciao Cris,
le sto preparando 🙂
Ciao