Ciao,
in un precedente articolo mi sono occupata della scala maggiore suonata in posizione e di quali sono i vantaggi nel fare questo.
Oggi vediamo come possiamo cambiare posizione mentre suoniamo.
Questo permette di continuare a suonare anche quando le note successive si trovano in una zona diversa della tastiera, evitando movimenti bruschi e interruzioni nel suono.
Un buon esercizio consiste nel prendere una scala conosciuta e distribuirla su più zone della tastiera: in questo modo si può allenare contemporaneamente la conoscenza delle note, la coordinazione della mano sinistra e la fluidità degli spostamenti.
Prendiamo come esempio la scala di DO maggiore, formata dalle note:
DO – RE – MI – FA – SOL – LA – SI – (DO)
Proviamo a suonarla su due ottave utilizzando più posizioni anziché mantenere la mano ferma in un’unica zona.
Come al solito, per comodità di scrittura, useremo le tab (se non sai leggere una tab, ti rimando all’articolo: Come leggere una tab?):
E---------------|-----------5-7-8-7-5-----------|---------------- B---------------|-----5-6-8-----------8-6-5-----|---------------- G-----------2-4-|-5-7-----------------------7-5-|-4-2------------ D-----2-3-5-----|-------------------------------|-----5-3-2------ A-3-5-----------|-------------------------------|-----------5-3-- E---------------|-------------------------------|----------------
Come vedi, qui le prime sette note sono suonate in seconda posizione per passare poi (dopo il segno “|”) a suonare la scala in quinta posizione.
Il punto interessante non è soltanto riuscire a eseguire tutte le note corrette, ma effettuare lo spostamento mantenendo il più possibile la continuità del fraseggio: durante un cambio di posizione, infatti, non è necessario sollevare completamente la mano e riposizionarla in modo brusco ma in molti casi è più efficace utilizzare un leggero movimento di scivolamento.
Per esempio, individua nella tablatura il momento in cui la mano deve abbandonare la posizione iniziale e prima di provare a eseguire l’intera scala, isola quel passaggio e ripetilo lentamente.
Suona le due o tre note che precedono lo spostamento, poi concentrati sul movimento della mano e aumenta gradualmente la velocità soltanto quando il passaggio risulta naturale e rilassato.
Un aspetto importante è evitare di esercitare una pressione eccessiva sulla tastiera durante lo spostamento: una presa troppo rigida rende il movimento meno preciso e può creare un’interruzione evidente tra una nota e l’altra.
Se il cambio di posizione dell’intera scala ti risulta inizialmente difficile, puoi ridurre l’esercizio a un piccolo frammento: scegli due note consecutive appartenenti a posizioni differenti e alternale lentamente, poi ripetile diverse volte cercando di ottenere lo stesso volume e la stessa durata per entrambe.
Successivamente inserisci le note vicine fino a ricostruire gradualmente tutta la scala di DO maggiore.
Questo metodo permette di concentrarsi sul movimento della mano senza essere distratti dalla necessità di ricordare l’intera scala.
Conoscere una scala in più punti della tastiera offre un vantaggio importante anche dal punto di vista musicale.
La stessa nota può essere presente in diverse zone del manico e può essere raggiunta utilizzando corde e diteggiature differenti: di conseguenza, scegliere una posizione piuttosto che un’altra può modificare il modo in cui una frase viene eseguita e percepita.
Anche il timbro può cambiare: la stessa altezza suonata su tasti e corde differenti presenta caratteristiche sonore diverse.
Per questo motivo, spostarsi sulla tastiera non è soltanto una necessità tecnica, ma può diventare una vera scelta espressiva.
Una volta acquisita una certa sicurezza con la scala di DO maggiore, prova a suonarla partendo da posizioni differenti della tastiera e ascolta attentamente ogni versione, confrontando il risultato: presta attenzione, in modo particolare, alla brillantezza del suono, alla risposta delle diverse corde e al carattere complessivo della scala.
L’obiettivo dello studio non dovrebbe essere soltanto memorizzare una sequenza di tasti, ma imparare a muoversi sulla tastiera con consapevolezza.
Più posizioni conosci e più facilmente potrai scegliere quella che si adatta meglio alla frase musicale che vuoi eseguire.
E sono sicura che farai delle belle scoperte 🙂
Se vuoi approfondire di più questo argomento delle scale, clicca sull’immagine qui sotto e leggi la nuova pagina: sono sicura che ti interesserà.


Che vuol dire scala di un ottava e di due ottave?
Forse lo avrete già spiegato in un articola ma non lo trovo, grazie
Ciao Vincenzo,
la scala di un’ottava è formata da 8 note (quindi, ad esempio, DO, RE, MI, FA, SOL, LA SI e DO).
Quella di due ottave è formata da 15 note (quindi, sempre ad esempio, avremo DO, RE, MI, FA, SOL, LA SI, DO, RE, MI, FA, SOL, LA SI e DO).
Percio’ quella di un’ottava è “corta”, mentre quella di due ottave è più “lunga”, giusto per semplificare al massimo 🙂
Ciao