Ciao,
torniamo a parlare dell’età giusta per cominciare a suonare la chitarra e vediamo oggi una delle principali leggi che regolano l’apprendimento motorio e, in particolare, l’esecuzione musicale: ogni movimento deve essere praticato lentamente, con profonda concentrazione e con un’attenzione costante al rilassamento muscolare dell’intero corpo.
Solo attraverso questa modalità il cervello e il sistema nervoso possono assimilare schemi motori corretti e duraturi.
Quando questa regola non viene rispettata (ad esempio, quando le spalle rimangono tese mentre le dita sono completamente estese) la tensione accumulata non solo si mantiene, ma tende a consolidarsi progressivamente.
Con il tempo, tale stato di contrazione diventa abituale e, di conseguenza, non viene più percepito come anomalo.
Il risultato è una perdita di controllo fine sui movimenti delle dita, spesso accompagnata da una sensazione di rigidità o affaticamento.
Questo fenomeno è sorprendentemente diffuso tra chi intraprende lo studio della chitarra, indipendentemente dall’età.
Tuttavia, negli adulti principianti esso tende a manifestarsi in modo più marcato, poiché essi hanno già sviluppato, nella vita quotidiana, schemi posturali e tensioni croniche che interferiscono con la naturale fluidità dei movimenti necessari per suonare.
Nonostante ciò, l’età non rappresenta un limite reale all’apprendimento.
Se tu impari a eseguire i movimenti delle dita in modo corretto, riducendo al minimo la tensione e prevenendo l’accumulo di rigidità nelle mani, nelle braccia, nelle spalle e nel resto del corpo, potrai ottenere risultati eccellenti nello studio della chitarra, indipendentemente dalla tua età anagrafica.
In altre parole, ciò che determina il successo nell’apprendimento non è la giovinezza del corpo, ma la qualità dell’attenzione, della consapevolezza e della pratica.
Quindi … non esistono più scuse: non è mai troppo tardi per imparare a suonare la chitarra 🙂

