Ciao,
dopo aver parlato dei vari concatenamenti accordali che possiamo trovare nell’armonia in generale e, quindi, nell’armonia jazz in particolare e del concatenamento dell’anatole, vediamo oggi quelli che sono specifici del jazz.
Un primo collegamento è: IIØ – V9#, dove il IIØ appartiene al modo minore, anche se è usato spesso nel modo maggiore.
Inoltre nel collegamento IIØ – V, niente impedisce di concatenare l’accordo IIØ ad un accordo del V grado dove l’armonia si ferma sulla settima.
Tuttavia nel jazz, praticamente in modo sistematico, esso è seguito dall’accordo di settima di dominante arricchito dalla nona aumentata.
Possiamo poi trovare l’alternanza di accordi di tredicesima e di nona aumentata: il concatenamento per quarta ascendente di accordi di settima di dominante (ad esempio C7 – F7 – Bb7 – Eb7 ecc.) è un ciclo perfetto che normalmente si realizza in una progressione, in cui la parte più acuta degli accordi è assolutamente cromatica, cromatismo che continua ad essere presente se aggiungiamo a questi accordi di settima di dominante sia la nona aumentata che la tredicesima, alternandole.
Abbiamo poi il concatenamento I – IIIx4/3 – bVIx – V nel modo minore, concatenamento che può essere visto come un’anatole del tipo I – VIx – IIx – V.
Un altro collegamento che funziona molto bene è la progressione cromatica tramite II – V, come ad esempio: Gm7 – C7 (FA) – F#m7 – B7 (MI) – Fm7 – Bb7 (MIb), dove le tonalità generate procedono per semitono discendente.
A titolo di curiosità (non è un collegamento-tipo ma è comunque interessante conoscerlo), ecco un altro concatenamento per semitono discendente: C7 – C7-5 – Cm7-5 – Cdim (FA) – B7 – B7-5 – Bm7-5 – Bdim (MI) – Bb7 ecc.
Abbiamo poi il concatenamento I – bVIIx – bVIx – V che, in sé, non è tipico del jazz ma è comunque possibile incontrarlo soprattutto nella musica spagnola, in cui (invece) è un collegamento molto frequente.
Questa formula esiste anche nel modo minore, ma in questo caso si preferisce, in campo jazzistico, il collegamento I – IIIx4/3 – bVIx – V che abbiamo visto poco sopra.
Prossimamente parleremo delle sostituzioni degli accordi, molto frequente nell’armonia jazz.
Mentre aspetti questo nuovo articolo, se vuoi approfondire ulteriormente questo argomento, ti consiglio di cliccare subito sull’immagine qui sotto per saperne di più.

