Ciao,
oggi voglio rispondere ad una domanda molto ricorrente che mi viene fatta: “A che età è meglio cominciare a suonare la chitarra?”.
Spesso, a questa domanda si accompagna un’altra affermazione, altrettanto diffusa, che leggo in molte delle email che ricevo: “ormai sono troppo vecchio/a per suonare la chitarra”.
Si tratta di convinzioni comuni, che emergono in persone di età molto diverse tra loro.Tuttavia, la mia risposta a tali dubbi è sempre la stessa: non esiste un’età troppo avanzata per iniziare a suonare la chitarra, così come non esiste un’età … migliore … in senso assoluto per cominciare.
È vero che la giovane età offre alcuni vantaggi fisiologici (come una maggiore flessibilità articolare e una più rapida capacità di adattamento neuromuscolare) ma ciò non significa che l’apprendimento sia precluso a chi intraprende questo percorso in età più adulta.
Chiunque, indipendentemente dall’età, può imparare a suonare la chitarra.
La domanda più corretta da porsi non è quindi “quando iniziare”, bensì “come imparare a suonare in modo efficace e corretto”.
Infatti, è proprio il metodo di apprendimento (più che l’età anagrafica) a determinare il successo nello studio dello strumento.
L’apprendimento della chitarra comporta inevitabilmente il superamento di ostacoli fisici e motori: le dita, le mani e le braccia devono compiere movimenti complessi, spesso mai eseguiti prima, e farlo con fluidità, rapidità e precisione.
In questo senso, imparare a suonare la chitarra significa in realtà educare il proprio corpo (e in particolare il sistema neuromuscolare) a sviluppare nuove competenze motorie e coordinative.
L’obiettivo non è dunque soltanto “imparare a suonare la chitarra”, ma insegnare al corpo a imparare, attraverso l’acquisizione di schemi motori specifici.
Di conseguenza, lo studio teorico dello strumento, per quanto utile, non può sostituire la pratica consapevole e il rispetto delle leggi che regolano il funzionamento del corpo umano: la fisiologia dei muscoli, il ruolo dei nervi e, soprattutto, i meccanismi cognitivi e cerebrali che presiedono all’apprendimento di nuove abilità motorie.
In un prossimo articolo vedremo quali sono queste leggi e come la loro conoscenza possa facilitare un apprendimento musicale più naturale, efficiente e gratificante.

