Ciao da Claudio.
Torniamo oggi a parlare di pulizia della chitarra, occupandoci di vedere come e dove tenere la chitarra.
Il grande chitarrista classico Andreas Segovia disse una volta a chi gli chiedeva come conservasse le sue chitarre: “le mie chitarre vivono con me”.
Fu lapidario ma esaustivo.
Ho citato questo grande chitarrista spagnolo per aprire uno spiraglio tra tutte e le tantissime scuole di pensiero che adombrano la via del buon senso.
Il vecchio ma utilissimo buon senso ci deve sempre venire in aiuto e buona norma è chiedere consiglio sempre a lui … ovvio per chi ce l’ha.
Ci sono quelli che dicono che la chitarra va sempre conservata nella custodia.
Io non sono d’accordo per due motivi:
- il primo è di ordine pratico: se la teniamo nella custodia molto facilmente, complice un po’ di pigrizia, non la suoneremo
- il secondo è di tipo biologico: il legno ha bisogno di respirare e nella custodia è asfittico.
Altri dicono che la chitarra va sempre e rigorosamente tenuta nella stessa stanza, esposta a est o a ovest (non ricordo bene) e conservata assolutamente ad un grado costante di umidità, dando quasi per scontato che tutti possiedano un deumidificatore professionale ed un igrometro di grande precisione …
Ecco perché ho citato “le mie chitarre vivono con me”.
Cerchiamo aiuto nel buon senso e vediamo come conservarla senza impazzire dietro a cose impossibili.
La custodia sarà utile quando la porteremo con noi o se al limite dovremo lasciare la casa per qualche mese e non potremo portarci la chitarra appresso.
In questo caso la preserverà quantomeno dalla polvere e anche un po’ dal freddo se si sta via in inverno, altrimenti la custodia possiamo tranquillamente riporla in soffitta o in cantina.
Per prima cosa la chitarra non deve stare in prossimità di fonti di calore quali caloriferi o stufe, che potrebbero danneggiare il legno, o nelle vicinanze delle finestre che in caso di umidità o sbalzi termici potrebbero fare altrettanto quindi per lo stesso motivo non devono essere a contatto con il pavimento.
In commercio esistono dei sostegni a 10 euro che fanno al caso nostro, la chitarra è sollevata da terra ed inoltre è ben stabile e quindi non rischia di cadere con danni a volte irreparabili.
Se si vuole guadagnare spazio, sempre in commercio si trovano (sempre a pochi euro) dei ganci a “U” da applicare tramite 3 viti con tasselli parker a parete: la chitarra verrà per così dire appesa al muro ed in un certo senso sarà ancora più sicura.
In questo caso l’unico accorgimento è la scelta del muro che è preferibile non sia perimetrale in quanto assorbe più facilmente il freddo e il caldo bensì si sceglierà un muro interno, una tramezza, insomma un muro che non dia all’esterno.
Nel prossimo articolo parleremo di eventuali regolazioni da fare e concluderemo questo piccolo vademecum per la manutenzione della chitarra acustica.
(Articolo scritto da Claudio Pittaluga)

