Ciao,
torniamo a parlare del trasporto di una melodia o di una successione accordale e vediamo oggi qualche nozione generale che possiamo trarre da quanto detto finora negli articoli precedenti (a cui ti rimando).
Quando un brano viene trasportato un tono sopra, a livello di alterazioni in chiave avremo una differenza di due diesis, cioè due alterazioni ascendenti in più (ad esempio se passo da DO a RE aggiungerò due diesis, se passo da SIb a DO toglierò due bemolli, se passo da FA a SOL toglierò il bemolle e aggiungerò il diesis).
È vero il contrario per trasportare un brano un tono sotto: in questo caso verranno aggiunti due bemolli, cioè due alterazioni discendenti (se passo da RE maggiore a DO maggiore toglierò i due diesis, se passo da DO a SIb aggiungerò due bemolli e se passo da SOL a FA toglierò il diesis e aggiungerò il bemolle).
Nel caso in cui il trasporto è di un tono e mezzo più in alto o più in basso, le alterazioni di differenza saranno di tre bemolli, cioè tre alterazioni discendenti, nel primo caso e di tre diesis, cioè di tre alterazioni ascendenti in più, nel secondo.
Nel caso in cui ho il trasporto di un semitono più in alto, se ho i bemolli in chiave le alterazioni di differenza saranno 7 (sette diesis in più o sette bemolli in meno) mentre se ho i diesis, avrò cinque bemolli in più o cinque diesis in meno.
Al contrario, trasportando un semitono sotto, vedrai che se ho i diesis in chiave avrò sette bemolli in più o sette diesis in meno e se ho i bemolli, allora ci saranno cinque diesis in più o cinque bemolli in meno.
Il trasporto di tre toni più in alto o più in basso si incontra meno spesso dei precedenti: in questo caso l’intervallo di tre toni corrisponde esattamente alla metà di un’ottava, formata da sei toni.
Quindi qui il fatto di trasportare tre toni sopra o sotto non ha nessuna incidenza per quanto riguarda la scelta della chiave e dell’armatura di chiave corrispondente.
In questo caso, se il brano ha i diesis in chiave o ha dei diesis come alterazioni accidentali, avrò sei diesis in meno o sei bemolli in più mentre se ho i bemolli, avrò sei bemolli in meno o sei diesis in più.
Il trasporto ad intervalli superiori a tre toni, in linea di principio, rientra nei trasporti precedenti: infatti se ad esempio vogliamo trasportare un brano di una sesta maggiore (quattro toni e mezzo), essendo questo intervallo il rivolto della terza minore (un tono e mezzo), posso trasportarlo tranquillamente di una terza minore dato che il nome delle note non cambia, ma cambia l’ottava dove queste vengono suonate.
A quel punto, se necessario, si può fare un trasporto di ottava che, sicuramente, è molto più semplice 🙂
Bene, per oggi mi fermo qui e ti do’ appuntamento ai prossimi articoli.
Se vuoi anticiparti, ti consiglio di cliccare sul’immagine qui sotto e leggere la nuova pagina per approfondire questo argomento.

