Ciao,
ritorno oggi a parlare di come accordare la chitarra e, dopo aver visto come farlo attraverso il metodo del quinto tasto e come poter verificare che l’accordatura sia perfetta, vediamo oggi alcuni strumenti specifici che forniscono un riferimento preciso per l’intonazione.
Tra questi ci sono il diapason a fischietto, chiamato anche corista, il diapason a forchetta e l’accordatore elettronico.
Sono tre strumenti molto diversi tra loro e per questo motivo dedicherò un articolo a ognuno.
Cominciamo, in questo articolo, a parlare del diapason a fischietto, conosciuto anche come corista, uno strumento acustico di piccole dimensioni che produce una nota quando viene soffiato.
Esistono coristi con caratteristiche differenti: alcuni producono una sola nota (il LA a 440 Hz), mentre altri sono costruiti per fornire più note e possono essere specificamente destinati all’accordatura di strumenti come la chitarra.
Per questo motivo, prima di utilizzare un corista è importante controllare quali note produce il modello a disposizione.
Il funzionamento è semplice: il corista produce una nota di riferimento, mentre la corda della chitarra viene fatta vibrare e confrontata con quella nota.
Se il corista è un modello specifico per chitarra con i sei riferimenti dell’accordatura standard, è possibile confrontare direttamente ogni corda con la nota corrispondente e tirare o allentare la chiavetta di quella determinata corda fino a quando i due suoni non coincidono.
Per ottenere un confronto più facile è consigliabile utilizzare il corista in un ambiente abbastanza silenzioso.
Ecco il procedimento: si produce la nota con il fischietto e si ascolta attentamente il suono.
Subito dopo si pizzica la corda corrispondente della chitarra, facendola vibrare.
Non è necessario pizzicare con forza: un suono moderato permette di ascoltare meglio la differenza tra la nota della chitarra e quella del riferimento.
Quando le due altezze sono diverse, l’orecchio può percepire una sorta di oscillazione o pulsazione del suono e avvicinandosi all’intonazione corretta, questa differenza diventa sempre meno evidente.
Non bisogna dare per scontato che ogni diapason a fischietto contenga le sei note della chitarra.
Come ho detto sopra, esistono infatti coristi che producono una sola nota (come quello che vedi nell’immagine che ho messo all’inizio di questo articolo), coristi multipli e, addirittura, modelli cromatici.
Va da sé che un corista che produce soltanto il LA non può essere utilizzato come riferimento diretto per tutte le sei corde.
Prima di iniziare l’accordatura è quindi opportuno controllare le indicazioni riportate sullo strumento e verificare quali note sono disponibili.
Il corista ha il vantaggio di essere semplice, molto economico, leggero e indipendente da batterie o alimentazione elettrica; è inoltre un ottimo sistema per allenare l’orecchio, perché l’accordatura nasce dal confronto diretto tra due suoni.
Il limite principale è che la precisione dipende dalla capacità di ascoltare la differenza tra il riferimento e la corda e quello che produce una sola nota non permette di ottenere direttamente tutte le note necessarie per l’accordatura standard: quindi, in questo caso, bisognerà affiancarlo al metodo del quinto tasto per accordare perfettamente la chitarra 🙂
La prossima volta vedremo come funziona il diapason a forchetta.
Intanto, mentre aspetti questo nuovo articolo, ti invito a cliccare sull’immagine qui sotto per richiedere e scaricare SUBITO sul tuo PC il pdf GRATUITO “Come cambiare le corde e come accordare la chitarra in 3 semplici mosse“.

