Ciao,
dopo aver visto come si fa per trovare il tempo giusto per suonare un brano, soffermiamoci oggi a parlare delle varie indicazioni di tempo che possiamo trovare.
Quando si legge una partitura, infatti, è possibile incontrare sia indicazioni di movimento come Adagio, Andante, Moderato, Allegro o Presto (tanto per fare qualche esempio pratico), sia indicazioni metronomiche e, anche se entrambe riguardano l’andamento musicale, svolgono funzioni differenti.
Vediamo allora qual è questa differenza.
Le indicazioni di movimento appartengono alla tradizione della notazione musicale e descrivono l’andamento generale di un brano: termini come Adagio o Allegro non devono però essere considerati equivalenti a un preciso numero di BPM in quanto Il loro significato non è rigidamente quantificato (e quantificabile) e può variare in base all’epoca, allo stile e al contesto della composizione.
Per questo motivo, non è corretto affermare che ogni Andante, Moderato o Allegro debba necessariamente essere eseguito entro uno specifico intervallo di velocità e le tabelle che associano questi termini a determinati BPM sono utili come riferimento orientativo e non costituiscono una regola universale.
Le indicazioni di movimento possono inoltre fornire informazioni che vanno oltre la semplice velocità: espressioni come Allegro con brio, Andante con moto o Allegro ma non troppo introducono sfumature relative al carattere e all’interpretazione dell’andamento.
Quando un’indicazione di movimento e una metronomica compaiono insieme, quindi, non sono necessariamente ridondanti perché la prima offre un’indicazione qualitativa e interpretativa, mentre la seconda permette di definire con maggiore precisione il riferimento temporale stabilito dal compositore.
Quindi l’indicazione di movimento orienta la concezione dell’andamento musicale, mentre quella metronomica ne precisa il riferimento quantitativo: comprendere questa differenza aiuta a leggere la partitura in modo più consapevole, senza ridurre il significato di termini come Adagio o Allegro a un … semplice numero.
In un prossimo articolo andremo a vedere come definire il tempo musicale.
Mentre aspetti questo nuovo articolo, se vuoi approfondire di più l’argomento, ti consiglio di cliccare sull’immagine qui sotto e leggere la nuova pagina: sono sicura che ti interesserà 🙂


