Ciao,
in questo articolo voglio proporti un breve esercizio per lavorare un po’ sull’accompagnamento, semplice ma efficace, in forma di anatole e che può servire in diverse situazioni e contesti (per un’introduzione, ad esempio) con un tocco di colore.
Lavorare con gli accordi spezzati è un ottimo modo per arricchire il proprio accompagnamento, uscire dagli schemi abituali e anche una progressione molto semplice può acquisire carattere e profondità grazie a piccole variazioni ritmiche e timbriche.
Dedica qualche minuto al giorno a questo esercizio e prova a trasportarlo in diverse tonalità: noterai rapidamente una maggiore sicurezza nell’accompagnamento e una migliore conoscenza del manico della chitarra.
Prendiamo la progressione armonica che c’è sul link di wikipedia (che ti ho messo qui sopra), ma … semplifichiamola un po’ 🙂
Volendo trasportare tutto in SOL maggiore, avremo la seguente successione accordale:
| A | SOLmaj7 – MIm7 | LAm7 – RE7 | SOLmaj7 – MIm7 | LAm7 – RE7 | SOLmaj7 – SOL7 | DOmaj7 – DO7 | SOLmaj7 – MIm7 | LAm7 – RE7 |
| A’ | SOLmaj7 – MIm7 | LAm7 – RE7 | SOLmaj7 – MIm7 | LAm7 – RE7 | SOLmaj7 – SOL7 | DOmaj7 – DO7 | SOLmaj7 – RE7 | SOLmaj7 |
| B | SI7 | SI7 | MI7 | MI7 | LA7 | LA7 | RE7 | RE7 |
| A’ | SOLmaj7 – MIm7 | LAm7 – RE7 | SOLmaj7 – MIm7 | LAm7 – RE7 | SOLmaj7 – SOL7 | DOmaj7 – DO7 | SOLmaj7 – RE7 | SOLmaj7 |
Scusa se la tabella è un po’ piccola ma non c’è molto spazio in orizzontale 🙂
Praticamente funziona che in A, in ogni battuta trovo due accordi (SOLmaj7 e MIm7, LAm7 e RE7 e così via), mentre in B trovo che un accordo solo occupa due battute intere.
Per quanto riguarda A’ vediamo che sostanzialmente è identico ad A ma cambia nel finale, in quanto qui deve portare alla conclusione e, quindi, di nuovo all’accordo di tonica della tonalità (nel nostro caso SOL).
Ogni battuta sarà di un tempo di 4/4, quindi avremo 4 battiti, due per il primo accordo e due per il secondo, e il tipo di accompagnamento che ti propongo qui è formato da 4 accordi, uno per ogni battito.
Bene, vediamo allora una possibile diteggiatura di questo ritmo (possibile perché ogni accordo potrebbe essere colorato ancora di più, magari usando gli accordi di 6/9, ad esempio, oppure altre tensioni armoniche, ottenendo sonorità più moderne e raffinate, o, ancora, usando altre diteggiature e quindi altre zone della tastiera).
E----7-----10-|---7---8-|---5---8-|---5---7-| B-7--7--7--7--|-8-8-8-8-|-5-5-5-5-|-7-7-7-7-| G-7--7--7--7--|-7-7-7-7-|-5-5-5-5-|-5-5-5-5-| ecc. ecc. D-7--7--7--7--|-9-9-9-9-|-5-5-5-5-|-7-7-7-7-| A-10-10-10-10-|-7-7-7-7-|-7-7-7-7-|-5-5-5-5-| E-7--7--7--7--|---------|---------|---------|
Come vedi ho cercato posizioni non canoniche, quindi piuttosto avanzate sulla tastiera e tu puoi continuare secondo questo schema:
- battito 1 e 3: voicing essenziale
- battito 2 e 4: stesso voicing ma con una nota aggiunta sulla prima corda che, ogni volta, cambia.
In questo modo avrò unità ma, nello stesso tempo, varietà e questo approccio permette di:
- migliorare la precisione ritmica;
- sviluppare il controllo delle dinamiche;
- conoscere meglio le diverse zone della tastiera;
- creare accompagnamenti più interessanti senza aumentare la difficoltà tecnica.
E tutto questo permette di evitare di utilizzare sempre le stesse forme e gli stessi ritmi.
Se non conosci le diteggiature degli accordi, cliccando qui puoi trovare i principali nelle varie tonalità.

