Ciao,
ecco qua un’altra serie di articoli dedicati ad un argomento sicuramente interessante: la manutenzione e la pulizia della chitarra.
Diciamo subito che, un po’ come avviene per tutte le cose (pensa alla pulizia di una casa, a quella di una macchina, ecc.) ci sono vari modi di pulire la nostra chitarra, che possono variare in base alle nostre abitudini, esigenze, alla nostra esperienza.
Se poi cerchi di capire da altri chitarristi o esperti, come potrebbero essere ad esempio i liutai, vedrai che le opinioni possono divergere e a volte possono anche essere contrastanti fra di loro, proprio perché pulire la chitarra è un fatto personale!
Allora puoi trovare chi ti dice che pulisce la chitarra ogni volta che ha suonato e chi, al contrario, ti dice che la pulisce ogni tanto, dicendo che basta cambiare le corde quando si rompono.
Lo scopo di questa serie di articoli, perciò, è quello di darti delle informazioni di base per eseguire questa operazione e quali strumenti o prodotti utilizzare: a te poi usare quello che ti serve, quando ti serve.
Tieni anche presente che la chitarra è fatta, nella sua maggior parte, di legno, un materiale cioè vivo e che reagisce in modo diverso in base, soprattutto, alla temperatura e all’umidità.
La temperatura ideale per lo strumento è tra i 18 e 27-30 gradi circa e sbalzi improvvisi di temperatura o climatici (caldo, umido, freddo) possono deformare o crepare il legno.
In un ambiente caldo ed umido il legno si dilata mentre si contrae in un ambiente più freddo e secco e questo porta, come conseguenza, una diversa curvatura del manico modificando così anche il tipo di suono che avremo.
Tornando alla nostra pulizia, secondo la mia esperienza personale, dovrebbe essere eseguita piuttosto regolarmente una pulizia veloce, una semplice manutenzione ordinaria, giusto per rimuovere lo sporco e la polvere, cambiare le corde e magari fare qualche piccola regolazione se necessaria.
In questo modo eviteremo anche la formazione di residui solidi sul corpo e sulla tastiera (dovuti all’uso dello strumento) e l’ossidazione delle meccaniche.
Sempre secondo la mia esperienza personale, prima di cominciare a pulire la chitarra, è bene avere a portata di mano alcuni strumenti che serviranno nel corso di questa operazione: in questo momento ti fornisco solo un elenco che vedremo nel dettaglio più avanti.
Eccolo:
- un panno in microfibra morbido
- del lucido per chitarra
- un pennello
- un avvolgicorde (non indispensabile ma che può essere molto utile in determinate occasioni)
- delle chiavi a brugola
- una pinza
- una tronchesina
- qualche cacciavite.
Inoltre sono molto utili dei guanti soprattutto quando si utilizzano prodotti chimici (ma in questo caso parliamo di una pulizia più approfondita).
Ti propongo anche di crearti quello che io chiamo un kit di sopravvivenza ( 🙂 ) da avere sempre con te, magari tenendolo nella tasca degli accessori che normalmente si trova in tutte le custodie per chitarra, comodo in qualsiasi circostanza e in qualsiasi luogo (pensa se sei a fare una gita in barca e sei in mezzo ad un lago: un po’ d’acqua schizza sul corpo della chitarra e non sarebbe male toglierla subito con il panno che hai nella custodia e che usi normalmente per rimuovere lo sporco dallo strumento 🙂 ).


Mah…. Veramente non dice niente. Fa un elenco di cose che potrebbero servire senza dire come usarle, quando usarle, con che frequenza etc…
Cio Magallo,
beh, questo è il primo articolo di una serie, quindi … non potevo dire tutto ora 🙂
Il fatto è che ci sono tante cose da dire sulla manutenzione e pulizia della chitarra, quindi ci vorranno diversi articoli per dare tante informazioni.
Spero tu possa comprendere.
Ciao
molto utile