Ciao,
nell’armonia in generale e in quella jazz in particolare, possiamo trovare degli accordi di passaggio, cioè quegli accordi che non sono numerati ma che si possono inserire tra due accordi reali.
In pratica è un po’ come succede per le note di passaggio a livello melodico.
È possibile trovarli quando:
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- c’è una nota di passaggio nella melodia, anche se bisogna usare con precauzione le note di passaggio tra le note degli accordi, in quanto queste note, anche se logiche in se stesse, possono dare luogo ad accordi di passaggio difettosi
- c’è un cromatismo o un parallelismo
- si armonizza una linea di basso: ad esempio se abbiamo la successione D – D7 – G – G#dim – D, posso avere la seguente numerazione: D – D7(F#) – G – G#dim – D(A), dove l’accordo G#dim appare come un accordo di passaggio: sopprimerlo non cambierà niente alla frase armonica ma renderebbe il basso molto più statico! Un’altra possibile numerazione è: D – D7(C) – G(B) – Gm(Bb) – D(A), in cui l’accordo Gm ha la stessa funzione dell’esempio precedente.


