Ciao, dopo aver visto il punto di valore, che ci serve per allungare il valore delle nostre note musicali, oggi vediamo un altro modo che abbiamo a disposizione per prolungare il valore originario di una nota, e quindi il suo suono: si tratta della legatura di valore:
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Articoli dedicati all’approfondimento di vari argomenti musicali
Ciao, ritorno oggi a parlare del nostro accordo all’interno di un procedimento di arrangiamento. Dopo aver detto quali note posso raddoppiare in un accordo, oggi termino questa serie di articoli occupandomi di vedere che note trovo nella voce più acuta del mio coro, cioè al soprano.
Ciao, come abbiamo visto negli articoli dedicati alle figure musicali, i valori delle note possono dimezzare o raddoppiare il loro valore. Allora mi chiederai: “e se io ho bisogno di una nota che non rientra in questi valori? Come si fa”?
Ciao, continuiamo il nostro viaggio all’interno dell’arrangiamento e vediamo, oggi, come trattare un accordo di 3 suoni per il nostro coro a 4 voci. Se ho 3 suoni e 4 voci che devono cantarle, va da sé che una nota devo necessariamente raddoppiarla, altrimenti troverò che il mio coro in realtà canterà sempre e soltanto
Ciao, dopo aver visto quanto valgono le figure musicali, oggi, come promesso, andiamo a vedere come si scrivono concretamente questi valori sul pentagramma anche in base all’altezza delle note stesse. Facciamo quindi un altro passo in avanti e vediamo come unire la posizione delle note sul pentagramma, quindi l’altezza dei suoni, con le figure musicali,

