Ciao,
vediamo oggi un altro aspetto importante per scrivere un buon testo da usare per la nostra canzone: cimentiamoci allora con i canoni estetici, in particolare parliamo qui della rima e dell’allitterazione.
Quando si pensa alle parole di una canzone, viene subito in mente la rima: le filastrocche per bambini ad esempio sono interamente costruite sulle rime che favoriscono la memorizzazione del testo.
Detto questo, non bisogna cadere nell’errore di pensare che la rima sia assolutamente indispensabile, da usare per forza.
La rima è importante ma, come in tutte le cose, non dobbiamo … strafare.
Questo vuol dire che non devo inserire nel mio testo parole che non c’entrano niente con il mio soggetto soltanto perché … fanno rima, perché alla fine il tutto sarà assolutamente controproducente.
Una soluzione può essere quella di utilizzare un dizionario di rime oppure scrivere il testo rispettando gli schemi classici delle rime:
- lo schema monorima AAAA: si userà la stessa rima alla fine di ogni verso
- lo schema delle rime alternate ABAB: qui le rime si alternano una ad una
- lo schema delle rime baciate AABB: le rime si susseguono due a due
- lo schema delle rime incrociate ABBA: le due rime centrali sono comprese tra le rime dei versi estremi
- lo schema ABCB: il primo e il terzo verso sono indipendenti, mentre c’è una rima tra il secondo e il quarto.
Per quanto riguarda l’allitterazione, invece, questa permette di ripetere uno stesso suono, spesso una consonante, all’inizio di vocaboli successivi, permettendo così di dare del ritmo ad una frase e di rinforzare l’importanza di alcune parole.
Nel prossimo articolo andremo a parlare di come scrivere delle parole a partire da una melodia.
Mentre aspetti questo articolo, se vuoi approfondire di più questo argomento ti consiglio di cliccare subito sull’immagine qui sotto per saperne di più.


